
Ziberna assicura e Balani illustra la situazione nell’isontino e la tormentata Asugi. La direzione generale ha tolto ai medici dell’isontino risorse pari a 1 milione 800mila. Come sono stati distribuiti? e spalmati? Su quelli dell’area giuliana (golfo di Trieste). E come non bastasse ogni lavoratore dell’isontino si è visto erodere 800 euro. E anche in questo caso vengono rafforzate le risorse per l’area giuliana. Qual’è la finalità di queste mosse? Secondo rappresentanti di vari Comitati, l’operazione “rappresaglia” contro l’isontino è funzionale a disincentivare personale sanitario a farsi assumere nell’isontino in modo fa iniziare a chiudere i reparti e le sale operatorie nell’area. Nel frattempo interviene il sindaco di Gorizia. Dopo le polemiche sulle chiusure di alcuni reparti dell’ospedale del capoluogo, Ziberna assicura i cittadini rispetto alle garanzie che ha ricevuto da Fedriga e Riccardi: “L’Utic, ovvero l’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, rimarrà a Gorizia, così come i posti letto della degenza cardiologica. È quanto il governatore, Massimiliano Fedriga, e l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, mi hanno assicurato in un incontro in Regione a Trieste a cui ho partecipato insieme all’assessore comunale al Welfare, Silvana Romano. Ringrazio quindi la Regione per l’attenzione prestata al nostro ospedale, considerando che sono state investite somme davvero importanti, quanto mai prima, per rafforzare l’offerta sanitaria a Gorizia. Basta pensare ai 46 milioni di euro destinati alla riqualificazione dell’ex dispensario di via Vittorio Veneto e ai quasi 5 milioni di euro destinati al Pronto Soccorso, di cui 400mila euro per il primo intervento, che sarà realizzato entro la fine dell’anno”. Non tarda ad arrivare la replica dell’ex dirigente Balani:
“Ci fa piacere leggere il comunicato stampa del Sindaco Ziberna nel quale si ribadisce il mantenimento a Gorizia delle degenze di Cardiologia e dell’Unità Coronarica. Ci fa anche piacere avere la conferma di importanti investimenti per la costruzione dell’Ospedale di Comunità e per la ristrutturazione del Pronto Soccorso.
Sull’Ospedale di Comunità il discorso è complesso. Fa piacere che i lavori siano a buon punto e che presto saranno completati. Però, lo abbiamo più volte ribadito, ci piacerebbe sapere qualcosa di più sul Personale che ci andrà a lavorare. Al momento non trapela alcuna notizia concreta. Siamo sotto di 100 Unità tra Medici, Infermieri e Personale Amministrativo, facciamo fatica a tenere in piedi i Reparti e il Territorio e si parla di aprire un Ospedale. Con quali Infermieri? Con quelli delle RSA di Cormons e Gorizia? Con quali Medici? Con i Medici di Medicina Generale che mancano? Non è che si saranno stati spesi 46 milioni di euro per una Cattedrale nel deserto o, che, per giustificare la spesa, si chiuderanno l’RSA di Cormons e quella di Gorizia spostando il Personale da destra a sinistra senza ampliare l’offerta? Credo che la preoccupazione sia legittima.
Entriamo però nel vivo del comunicato analizzando i punti che riguardano la Cardiologia: “… i posti letto relativi alla degenza cardiologica rimarranno…”.
Questo però già era noto. Era stato detto e messo nero su bianco dall’Assessore che le Degenze non sarebbero state toccate. Avevano detto che c’era stato un errore nella stesura del primo documento di Pianificazione Regionale che poi era stato corretto. Nulla di nuovo sotto il sole, dunque. La conferma di ciò che già sapevamo.
Il Comunicato continua: “…. sino a quando le condizioni lo consentiranno…… anche la UTIC Goriziana …. rimarrà nel nosocomio San Giovanni di Dio”. Sino a quando le condizioni lo consentiranno…. ma cosa vuol dire? Fino al 31 dicembre? Allora anche questo lo sapevamo già, non c’era bisogno di un comunicato stampa. Sino a tutto il 2026? Chi lo sa. Insomma, qualcosa di buono c’è, e ne siamo lieti, ma non mi pare che siamo arrivati alla soluzione del problema. Si tratta solo della conferma di un rinvio che già conoscevamo. Ben lungi dalla risoluzione definitiva della sofferta questione.
Non mi sembra che si possa quindi cantare vittoria, anzi ritengo che sia indispensabile tenere alta l’attenzione e non abbassare per nessun motivo la guardia. Purtroppo il passato ci ha insegnato qualcosa. Dormiremo sonni più tranquilli solo quando ci sarà un documento scritto in cui si sancirà il mantenimento dei letti della Cardiologia d’Urgenza nella nostra Città senza alcun condizionale”. Ha concluso Balani.