18 Giugno 2026 - 12:54 pm


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BalaniSiluriGoriziani Exxx…Polzive!!! L’ex dirigente di Asugi fa partire una supposta sulla carenza di personale sanitario: Perché i nostri ospedali non sono attrattivi? Si rafforzano organici già traboccanti di personale e poco produttivi come a Trieste e si penalizza Gorizia e Monfalcone. Ziberna annuncia: “Le degenze e le unità di terapia intensiva resteranno a Gorizia e Monfalcone”.

Ziberna annuncia: “L’Utic, ovvero l’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, rimarrà a Gorizia, così come i posti letto della degenza cardiologica. È quanto il governatore, Massimiliano Fedriga, e l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, mi hanno assicurato in un incontro in Regione a Trieste a cui ho partecipato insieme all’assessore comunale al Welfare, Silvana Romano. Ringrazio quindi la Regione per l’attenzione prestata al nostro ospedale”. Basterà l’intervento della regione per equilibrare le storture dell’Asugi di Poggiana rispetto alle “cortesie” che l’amministrazione riserva all’area giuliana di Trieste rispetto a Gorizia? In merito alle ingiustificate preferenze territoriali, interviene l’ex chirurgo di fama internazionale Alessandro Balani che compie una lunga riflessione riguardo il personale sanitario in fuga costante dall’area isontina. L’ex dirigente di Asugi accusa: “Nessuno riflette sui 100 posti perduti nell’area isontina a causa di concorsi andati deserti o di rinunce da parte di chi aveva vinto. Da dove nasce questa scarsa attrattività dei nostri ospedali?” si chiede Balani. Forse la risposta andrebbe ricercata sulle prospettive che offrono i presidi ospedalieri di Gorizia e Monfalcone. “Quale professionista serio  vorrà mai andare a lavorare in un ospedale senza futuro? Quale Cardiologo verrà mai a Gorizia sapendo che la Cardiologia perderà le urgenze e gli impianti di Pacemaker? Quale giovane Urologo verrà a Gorizia dove in un futuro più o meno prossimo non potrà imparare ad operare i tumori? Quale folle Chirurgo andrebbe a Monfalcone temendo di non vedere più interventi oncologici? Quale Infermiere sceglierà l’Isontino sapendo di andare a lavorare in reparti che a breve chiuderanno sottoponendosi a turni massacranti? Sì, perché quello dei turni è un altro grave problema ed una altrettanto grave mancanza di chi governa il sistema. Più volte segnalato e mai risolto. Quale giovane Medico od infermiere si sobbarcherà un numero inverosimile di notti e di festivi a causa degli organici ormai ridotti all’osso, sapendo che nella vicina Trieste di notti se ne fanno la metà? E’ colpa dei Professionisti che non sanno fare attrazione o forse la Responsabilità ricade su chi cercando di demolire degli Ospedali che funzionano con finalità poco chiare (vedi Privato) ha demotivato i giovani Professionisti? E poi, mi domando. Com’è che la spesa sanitaria aumenta e si continua a non investire sul Personale?”.

Poco fa il ministro Schillaci ha reso noto di aver chiesto al suo collega Giorgetti che nella prossima manovra siano previste più risorse per le assunzioni di personale sanitario. In finanziaria arriveranno due miliardi. In quale canale sanitario verranno risucchiati? Di fronte a questa mole di danaro la comunità isontina si chiede: Finiranno nel golfo triestino? a pagare personale sanitario che galleggia ancora in regime di smart working nella riservatissima sede triestina oppure per retribuire le mesate a quei dipendenti che si fanno certificare, da una commissione medica compiacente, l’inabilità al lavoro? Oppure autisti che vengono dichiarati inidonei alla guida ma che li vedi sfrecciare in Viale Miramare? il ministro Giorgetti promette nuove risorse per le assunzioni nel settore sanitario. Sono compresi anche i compensi per gli autisti inidonei e i lavatori inabili? Di fronte a questo stato di cose il mantenimento dell’attuale assistenza e servizi ai cittadini è a rischio. Rimbalzi dall’Isonzo non escludono che si vada verso la chiusura di alcune unità operative. E su questo punto il chirurgo Balani ricorda: “Ci sono reparti sovraccaricati da turni di guardia nell’Area Isontina, con graduatorie in atto da cui attingere medici, pensiamo di dirottare su di loro le risorse risparmiate? Non è che si penserà di spostare questi utili a Trieste o chissà dove rafforzando organici già traboccanti e poco produttivi? Non vorrei che la quiete di agosto lasciasse presagire una tempesta settembrina“. Conclude serafico l’ex dirigente di Asugi. 

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