19 Luglio 2026 - 2:11 am


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TurismoCatastrofismo Exxx…Polzive!!! Dopo anni e anni di denunce si accorgono solo ora della crisi del turismo in Friuli? La politica sottana ai capataz lignanesi. Quanto poteva durare il bluff? La cuccagna dei balneari non poteva continuare.

 

Solo per ricordare agli smemorati che oggi si lamentano del calo di turisti nelle stazioni balneari friulane, che da oltre un anno, su queste pagine e nel silenzio più assoluto di una politica compiacente e sottana alle baronie locali, si scriveva di costi e servizi. E si riportavano le cifre degli incassi delle tasse di soggiorno di Lignano rispetto a Bibione: un abisso. Ma per “loro” tutto andava bene madama la marchesa. E i giornaloni locali facevano a gara per riempire le pagine di “veline” che riportavano cifre spaziali e presenze eccezionali. Tanto bastava per gabbare i furlani che si beveveno tutto. Ma il bluff non poteva durare a lungo (se ne accorsero solo alcuni consiglieri comunali di Lignano) e l’inizio di questa stagione lo sta dimostrando. Nell’aprile di un anno fa “Leopost” riportava:  

«Friuli Libero. Libero dalle corporazioni e dai monopoli del mercato. Entro la fine dell’anno scadono tutte le concessioni balneari sul territorio italico. Su queste pagine ne abbiamo scritto in abbondanza e ci torneremo questa settimana con le novità di Grado e Monfalcone. Intanto però diamo conto delle osservazioni di un gruppo di lettrici. “Leopost” riceve alcune informazioni rispetto ai prezzi degli ombrelloni a Lignano per questa stagione (2024). La differenza è abissale. Dove c’è concorrenza (Sabbiadoro) i prezzi sono ridotti della metà. Dove c’è monopolio, Pineta e Riviera, i prezzi sono proibitivi. Pozzo (Riviera) e Ardito (Pineta) fanno ciò che vogliono. Gli esempi: A Pineta, periodo dal 16 giugno al 21 giugno 2024, ufficio 4, ombrellone con due lettini 122,40 euri.  A Riviera, stesso periodo, ufficio 4, ombrellone e due lettini, 156 euri. A Lignano Sabbiadoro, 75 euri. Friuli libero. Si alla concorrenza, no al monopolio. Il report segnala che a Riviera il titolare della concessione non cura nemmeno i servizi essenziali. Mancano percorsi dedicati, docce, accesso bar. L’ombrellone costa più del doppio di Sabbiadoro». 

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