11 Maggio 2021 - 1:28 pm


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VulcanoDaNando Exxx…Polzive!!! Il ristoratore di Mortegliano (Ud) tuona contro i politici e i dipendenti del pubblico impiego. Dal mese di settembre i nostri dipendenti non tirano un boro. Abbiamo anticipato noi la cassa Covid con 150mila euri. Esclusivo

Quella di Ivan Uanetto del ristorante Da Nando di Mortegliano è una testimonianza drammatica che arriva a ridosso delle festività pasquali e durante uno dei momenti più critici per la ristorazione stritolata dalla Pandemìa.

Una narrazione inquietante che rivela il dramma sociale che sta soffocando il tessuto imprenditoriale del paese. Assurdità, paradossi, disuguaglianze e incapacità. 

Quella di Ivan, del ristorante Da Nando, é un intervista-choc rilasciata a Maurizio Potocnik, il gourmet che descrive sul suo sito le bontà culinarie del Nord Est. Dice Ivan:

“Siamo appena rientrati dalla banca. Io e mio fratello abbiamo firmato e, da oggi, tutti i nostri beni sono a disposizione dell’istituto per finanziare l’azienda, continuare a indebitarla e vedere i sacrifici dei miei genitori e dei miei nonni che vanno in fumo se le cose continuano ad andare come vanno adesso. Siamo andati in banca per continuare a indebitarci per pagare il Covid ai dipendenti che da 5 mesi non prendono una lira, per cui anticipiamo noi. Per quanto mi riguarda ho ricevuto lo scorso anno 68 mila euri di ristori da parte dello Stato contro una spesa di energia elettrica e gas, documentabile, di 98 mila euri. Solo per l’energia non sono bastati i ristori del Governo. Per quel che riguarda i dipendenti – prosegue Ivan – è da settembre che non tirano una lira e noi da settembre abbiamo anticipato loro la cassa Covid per cui siamo a credito di 150mila euri che lo stato non ce li restituisce perchè dobbiamo andare a compensazione.

Ma se non lavoro, come posso compensarli? Ho il dubbio che siamo in mano a delle persone totalmente incompetenti, dipendenti pubblici, politici di ogni ordine e grado, titolari del reddito di cittadinanza, migrantes o delinquenti…Non so fino a quando si può andare avanti cosi.

Cari politici pensateci, perchè la tensione che c’è tra i dipendenti delle aziende private e i dipendenti degli enti pubblici e quant’altri beneficiano di situazioni di protezione stipendiale, rischia di provocare tensioni che si stanno acuendo in maniera talmente forte che non so fino a quando durerà. Attenzione però che quando noi non potremo  più dire signorsì qualcosa d’altro scatterà, Speriamo di No”.

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