21 Febbraio 2024 - 12:07 am


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VergognaFriulana Exxx…Polzive!!! I volontari della Protezione Civile finiscono nel frullatore politico del centrosinistra. Lasciati marcire in una sede pericolante a causa di beghe in maggioranza. La balla ideologica del consumo di suolo.

 

I volontari della Protezione Civile di Udine, possono attendere, malgrado l’attuale sede in cui si trovano ora sia fatiscente e mezza pericolante. Il gruppo di Udine è finito stritolato nel ventilatore della politica udinese che, per ragioni ideologiche, si rifiuta di realizzare la nuova sede nella zona del Partidor. Secondo i documenti dell’attuale opposizione, le ragioni del consumo di suolo invocate da una parte della maggioranza, sarebbero ingiustificate. E rischia di polverizzarsi. De Toni, off line, assicura che si farà e il suo assessore, Andrea Zini, gli dà man forte. Intanto però il tempo passa e la Protezione Civile rischia di marcire nel pericolante edificio dell’ex caserma dei vigili del fuoco di Piazzale dell’Unità d’Itlalia. E’ stato il consiglio comunale a maggioranza Fontanini ad aver deliberato di realizzare la nuova sede della Protezione Civile di Udine nel sito del Partidor. L’ambito di intervento è di circa 12.000 metri. Rispetto al consumo di suolo, dall’opposizione fanno sapere che l’opera ha richiesto una lunga riflessione affinché il progetto fosse aderente al rispetto della norma della legge regionale del 2009 che prescrive di salvaguardare: “Il contenimento del consumo di suolo anche favorendo il recupero del patrimonio edilizio esistente o il riuso dello stesso, mediante conversione ad usi diversi”. Quindi ogni comune nell’approvazione dei progetti o delle varianti urbanistiche, dovrà fare delle valutazioni con riferimento a questo principio. Nel caso della localizzazione della nuova sede della Protezione Civile di Udine, alcune frange dell’attuale maggioranza non tengono conto che con il Sindaco Fontanini era stato deciso di intervenire nell’area della ex caserma Piave (circa 70.000 mq) con la demolizione dei fabbricati, bonifica del sito e successiva piantumazione di un bosco urbano ritenuto adeguato alla compensazione urbana dove, a fronte di una nuova area a servizi di 1 ettaro e 2 ne viene retrocessa una a verde piantumato di circa 7 ettari.  A favore del sito scelto per la nuova sede (in aggiunta rispetto ai vantaggi logistici già dichiarati, quali: accesso diretto e veloce alla viabilità di scorrimento; vicinanza allo scalo merci del partidor; possibilità di realizzare l’area per l’elisoccorso; ridotte interferenze per il ponte radio di servizio pubblico) c’è anche l’esenzione dell’assoggettamento a VAS (valutazione ambientale strategica). Il che significa che si tratta di un’opera pubblica puntuale. Rimbalzi dal palazzo assicurano che il sindaco non retrocederà sulla destinazione dell’opera. Partidor.   

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