23 Aprile 2021 - 7:49 am


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VampiriDiLegno Exxx…Polzive!!! Rimbalza sul Consorzio Ponte Rosso di Gerolin e Mascherin il progetto di una caldaia-mostro per avvelenare il Tagliamento e i comuni di San Vito, Morsano, Codroipo, Sesto al Reghena e Valvasone. Cittadini infuriati. Esclusivo

Le voci della progettazione e costruzione di una gigantesca caldaia da 44 megawatt che produce calore e vapore per triturare scarti di legno, stanno crescendo giorno dopo giorno. I residenti e il neonascente comitato sono sul piede di guerra poichè l’area individuata dagli spregiudicati squali industriali, sarebbe quella a est della superfice del Consorzio industriale Ponte Rosso di San Vito. Accanto alla riva destra del Tagliamento.

I vampiri del legno, dopo aver depredato i boschi primordiali della Romania 〈vedi Francesco Battistini su Corsera del 10 aprile 2020〉, vorrebbero avvelenare il Tagliamento, il fiume che viene studiato in tutto il mondo e che è considerato l’ultimo corridoio fluviale morfologicamente intatto delle Alpi. Si tratta di realizzare, all’interno del Consorzio e vicino al fiume, una caldaia dedicata alla triturazione di scarti di materiale di legno raccolti dalle ecopiazzole di tutta Italia. Una soluzione devastante che provocherebbe un danno ambientale incalcolabile. Non solo, ma le esalazioni pestifere della plastica, resina e poliuretano bruciati, intossicherebbero tutta la popolazione dell’area. Allarme sociale e ambientale. Stupisce che i vertici del Consorzio Ponte Rosso: il presidente del CDA Renato Mascherin, il direttore del Consorzio Daniele Gerolin e il presidente degli industriali di Pordenone Michelangelo Agrusti, accolgano una proposta del genere. Avvelenare il Tagliamento e la comunità del Sanvitese. Un capovolgimento di fronte che desta qualche sospetto leggendo i trascorsi del promotori in Romania. Un ribaltamento di linee guida del Consorzio che nei bilanci di previsione tracciano come “obiettivo quello della tutela ambientale e delle previsione di impatti ambientali dell’evoluzione dell’attività consortile. Diventare Eco Industrial Park”.

Resta un mistero capire come possa diventare un Eco Industrial Park con le prospettive della costruzione di una caldaia inquinante. Cosa c’è sotto? Per quale motivo un’impresa straniera trova terreno fertile a San Vito al Tagliamento per realizzare un prodotto in diretta concorrenza con le aziende friulane Fantoni e la Bipan Spa di Bicinicco? Vampiri del Legno pronti a depredare il Friuli Occidentale. 

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