22 Giugno 2021 - 12:23 am


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UdineseCalcio Exxx…Polzive!!! In Friuli crolla la paturnia del CentroDestra mercatista. Ecco gli esposti contro la famiglia Pozzo firmati dal Vice sindaco Michelini. Alla Procura e a Cantone. Esclusivo

 

Mentre in Veneto l’impresa viene in qualsiasi modo agevolata e accarezzata, in Friuli e a Udine l’imprenditore è visto come un nemico da combattere. Carte bollate ed esposti. Anche se si tratta di una società che ha fatto conoscere il lembo orientale in tutto il mondo. Honsell lo aveva ribadito ieri su queste pagine: «Pessima abitudine di una certa politica che invece di ragionare nelle aule del consiglio, preferiva fare esposti».   

Honsell-Europa, Fontanini-Michelini, contado. La lettura antropologica che emerge dall’ostilità esercitata dall’attuale maggioranza durante la sindacatura Honsell contro la famiglia Pozzo, è contenuta in due esposti che il vice sindaco Loris Michelini ha sottoscritto e inviato alla Procura di Udine e al presidente dell’autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone. Ambedue portano la data del 11 febbraio 2016 e hanno per oggetto “il mancato utilizzo della denominazione ufficiale Stadio Friuli e alla posa in opera delle insegne di esercizio Dacia Arena rispettivamente nella curva Nord e Sud da parte della società Udinese Calcio Spa”. 

Una delle tante querelle che l’opposizione di allora aveva istruito per dare addosso al sindaco Honsell. A colui che aveva consentito alla città di prestigiarsi di uno degli impianti sportivi più eleganti d’Europa. Tutto a carico di un privato in forza di una convenzione novantanovennale scaturita grazie alla legge Delrio. Le scelte erano due: o si dava slancio e prestigio al Friuli grazie alla convenzione con la società, oppure il comune doveva accollarsi le insostenibili spese di gestione di migliaia e migliaia di cubi di cemento. Nulla da fare, l’arcigno centrodestra, teorico del reddito di cittadinanza all’insù e dei concorsi sospesi per fare spazio gli amici, ci dava dentro contro tutto ciò che fosse legato alla famiglia Pozzo. Il ricordo della sconfitta di Cainero contro Honsell bruciava ancora. I documenti che incastrano il vice sindaco del partito cui fanno parte, oltre a Michelini, un amministratore di Confidi e un commerciante-assessore risalgono al 2016. Voilà.     

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