22 Giugno 2021 - 12:38 am


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SondaSondaggi Exxx…Polzive!!! Il mago delle analisi Lucchetta legge la geografia del voto in Friuli VG. Causa Forza Tragica la coalizione perde 6 punti. Crescita dei meloniani. Esclusivo.

 

Questo pomeriggio a Roma è previsto l’atteso vertice fra le componenti del centrodestra che dovranno deliberare sulle amministrative. Ci saranno anche quelli di Coraggio Italia, Noi con l’Italia e il Rinascimento di Sgarbi. A margine si terrà un altro incontro fra Lega e Forza Italia il cui obiettivo sarà quello di accelerare la fusione degli azzurri con la Lega. Progetto molto caldeggiato da Berlusconi. L’intanto a Est della Penisola è rapito dall’analisi su un sodaggio dell’istituito Ipsos diffuso alcuni giorni fa e che oggi viene sezionato dal fisico Francesco Lucchetta esperto di data Analysis e Data Visualization che riporta anche i dati del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle paurosamente in caduta libera. Analizza Lucchetta:

«Secondo un recente sondaggio commissionato dalla Lega a Ipsos il governatore Massimiliano Fedriga è promosso dal 77% degli elettori, sommando coloro che esprimono come voto “ottimo” e i “sufficiente”. Il 23% boccia invece il governatore leghista. Interessante – secondo l’esperto – la geografia del voto che disegna il sondaggio, il centrodestra è ancora nettamente maggioranza in regione con oltre il 57% dei voti. Oltre la metà dei consensi della coalizione sono della lega, che si attesta al 32,5%. A questo dato andrebbe sommata anche il consenso della lista Fedriga, al 10%. Fratelli d’Italia si ferma al 9%». Questo dato risulterebbe poco attendibile in quanto “viziato” dal committente del sondaggio che è la Lega. In questo senso, e vista la bontà della scelta di Giorgia Meloni di restare all’opposizione del governo Draghi, Fratelli d’Italia risulterebbe ben più avanti del 9 per cento attribuitole dall’Ipsos. Inoltre, il campione di 700 maggiorenni della regione risulta assai riduttivo per la completezza dell’indagine. Domenica scorsa circolavano voci di un sondaggio elaborato da una società di Telemarketing veneta ritagliato sulla provincia di Treviso e le province di Udine, Gorizia e Trieste. I meloniani risultavano ben al di sopra il 15 per cento e veniva registrata un’importante erosione di voti della Lista Fedriga nei confronti della Lega. Un pò come avvenne con la Lista Autonomia Responsabile di Tondo del 2013 che superò il 10 per cento dei voti togliendoli al Popolo della Libertà di Berlusconi che non andò oltre un deludente 20 per cento. Chiusa la parentesi delle ipotesi, Lucchetta procede con le analisi:

«Tutto bene per la coalizione e per la Lega in particolare dai dati assoluti, ma qualche minima preoccupazione può invece venire dalle variazioni. Infatti nonostante la netta maggioranza però la coalizione perde quasi 6 punti rispetto al risultato delle passate regionali. Il calo è dovuto principalmente a Forza Italia e in misura minore agli altri di centrodestra e alla Lega (sebbene i consensi vengano riassorbiti dalla lista del presidente). Unico partito nazionale in crescita nell’area è Fratelli d’Italia. Se il Centrodestra perde quasi 6 punti rispetto alle regionali – precisa Lucchetta – il centrosinistra ne guadagna più di 10, il margine nel complesso quindi si riduce del 16%. La coalizione di centrosinistra resta comunque oltre 20 punti sotto. Difficile qui il confronto con le passate elezioni visto che molte delle liste/partiti sono cambiati. L’unico confronto possibile è per il Partito Democratico che guadagna 3,5 punti percentuali assestandosi al 21,6%. Il movimento 5 stelle perde infine poco più di un punto dalle regionali, fissandosi poco sotto il 6%. Concludendo, si può notare che sia nella configurazione M5S + Centrosinistra, sia in Centro + Centrosinistra, i risultati non sono molto differenti visto che per il sondaggio il movimento 5 stelle vale poco più di un punto in più rispetto al tutto il centro liberare.

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