23 Aprile 2021 - 6:07 am


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TuiachVaselina Exxx…Polzive!!! Delirio del consigliere comunale di Trieste contro il leader LGBT Antonio Parisi vittima di un pestaggio: “Avrà litigato col fidanzato…”. Le accuse di Francesco Russo. Esclusivo

Un Rambo provinciale frastornato, rincitrullito dai colpi ricevuti sul ring. Eletto consigliere comunale a Trieste e componente della coalizione di maggioranza che sostiene il sindaco Dipiazza. Fabio Tuiach è tornato a delirare rispetto al pestaggio a sangue cui è stato vittima ieri sera il leader LGBT del Friuli VG, Antonio Parisi. L’attivista politico, conosciuto in tutta la regione, ha raccontato l’aggressione subita insieme ad altri due amici nella piazza di Repen (Monrupino), sul Carso, “Mi hanno preso a calci. In tutto il corpo, ma miravano soprattutto alla testa”. Il pugile Tuiach, che si ritiene un Soldato di Cristo Nazionalista Contro il Pensiero Unico Pro Life, ha commentato l’accaduto su un social russo… 

«Un esponente LGBT è stato picchiato e scoppia il caso omofobia a Trieste, siamo in campagna elettorale e succede ogni volta ma forse ha litigato con il fidanzato per la vasellina.
Grande solidarietà da parte di tutte le forze politiche ma ricordiamoci che in più di un terzo dei paesi al mondo non esiste il problema omofobia perché per i gay c’è il carcere o la pena di morte. Noi avevamo il rogo un tempo, mentre in Russia c’è la legge anti-gay come in tutto l’est e per questo loro non accolgono palestrati che fuggono da paesi omofobi».

Lo scorso anno e in piena pandemìa Tuiach propose su Facebook di multare le donne che si fossero rifiutate di fare sesso con i propri mariti, sostenendo che una sana vita sessuale, unita al benessere spirituale, avrebbe aiutato a combattere lo stress da isolamento. Sul caso Tuiach è intervenuto anche il consigliere regionale e candidato sindaco alle prossime comunali di Trieste Francesco Russo: «La violenza verbale fa male tanto quanto quella fisica: di queste parole – che sono vergognose e violente – risponderà in prima persona il Consigliere Tuiach. E spero che la politica tutta, su questo punto, sappia parlare con una voce sola, senza distinzioni di parte, silenzi tattici o strizzate d’occhio a chi, dice cose inaccettabili che, purtroppo, producono consenso silente in una parte (seppur minoritaria) dell’elettorato. Lo dico soprattutto al Sindaco e alla sua maggioranza in Consiglio Comunale: Fabio Tuiach fa parte del vostro gruppo. E non prendere posizione significa, implicitamente, avallare i suoi comportamenti».

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