1 Marzo 2021 - 1:31 pm


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CentroDestraFvg Exxx…Polzive!!! L’asse romana Lega-Forza Italia irrita i patrioti friulani: Dopo Codroipo, clima teso a Pasian di Prato (Ud). Fratelli d’Italia batte i pugni per un posto in giunta. Esclusivo.

Giorgia Meloni annuncia il voto contrario al governo Draghi. Fedriga vola a Roma a timbrare l’accordo sul neonato gruppo democratico-conservatore nazionale fra Lega e Forza Italia. Beatrice Lorenzin farà da garante col suo gruppo “Civico-Popolare” per l’ingresso della Lega nel Partito Popolare europeo. Uno slalom d’incastri che ha urtato violentemente i nervi ai patrioti che non ci stanno a fare i gregari della coalizione. E i petardi fanno rumore.

L’elenco parte dalla Carnia dove i sindaci tricolori fanno storia a sé. A Codroipo (Ud) il ducetto Marchetti, con una semplice mossa, ha smascherato la tresca forzista composta da Riccardi-Zanin in funzione anti Fratelli d’Italia relativamente alla paternità della nascita del nuovo ente di area vasta. A Pasian di Prato, i patrioti scalpitano dopo l’esagerata compensazione che la Lega ha ricevuto dal sindaco forzista Andrea Pozzo: vicesindaco e 2 assessori. Con la recente iscrizione di Antonella La Monica a Fratelli d’Italia e il conseguente passaggio al gruppo di Juli Peressini, l’intero assetto giuntale dominato dalla Lega viene messo in discussione. In ragione dell’arrivo nella squadra dei patrioti della consigliera La Monica, la presenza degli iscritti nel consiglio comunale pasianese passa a 3 consiglieri 〈Giau. La Monica e Rosaria Santelia〉. Costoro sono privi di ogni compensazione giuntale. Il commissario Giau non intende rilasciare alcune dichiarazione, tuttavia è evidente la sbilanciatura degli assessori in favore della Lega. Con 5 consiglieri eletti i leghisti godono di un vice sindaco e due assessori fra cui Chiara Serra eletta con 19 voti. Una situazione paradossale, sorvegliata da vicino dal sindaco che, dopo il passaggio in consiglio di una discussa variante, è sempre più convinto di procedere a una verifica in maggioranza con un doveroso ingresso giuntale in favore di un esponente di Fratelli d’Italia.

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