16 Settembre 2021 - 11:28 pm


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TrivenetoMarcio Exxx…Polzive!!! Una decina di arresti fra Bibione, Latisana, San Michele e Concordia Sagittaria: Estorsioni con metodi mafiosi. Nomi altisonanti. Esclusivo.

 

E’ stato arrestato anche Giuseppe Morsanuto di 54 anni, presidente dell’associazione di categoria dei commercianti Ascom del mandamento di Bibione-San Michele al Tagliaemento. Stamani, 15 settembre, è stato portato via durante la perquisizione in casa sua all’alba.

Il clan dei malavitosi gestiva i banchi nei vari mercati. Una parte delle vicende accertate risale all’estate 2020, in occasione della partenza dei mercatini “I giovedì del Lido del Sole”, a Bibione. I commercianti della cosca vennero esclusi perché non avevano pagato le quote associative e reagirono con le intimidazioni: portarono un tir all’interno dell’area dei mercatini per impedire l’accesso agli altri ambulanti, dopodiché andarono banco per banco da coloro che si erano già posizionati e li minacciarono. Se ne andarono quasi tutti.

Arresti in Friuli Venezia Giulia e in Veneto per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Personale della Direzione Investigativa Antimafia e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Trieste hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 9 soggetti della Camorra napoletana. L’attività è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste. Gli arrestati devono rispondere, a vario titolo, di diversi episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per avere costretto, con reiterate condotte intimidatorie, numerosi commercianti ambulanti friulani e veneti a non esercitare la propria attività imprenditoriale e per impedire il regolare svolgimento a Bibione (Ve), della manifestazione fieristica estiva “I Giovedì del Lido del Sole”. Lo scopo era quello di riuscire ad ottenere un diretto controllo delle attività economiche e condizionare così il libero mercato e lo sviluppo economico e sociale della località turistica. Particolarmente significativi alcuni episodi in cui sono state organizzate spedizioni punitive con armi nei confronti di chi non sottostava alla egemonia imposta dal capo del gruppo criminale anche in altre manifestazioni fieristiche del litorale friulano-veneto. Le perquisizioni sono state effettuate dai Reparti territoriali della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e dei militari dell’8° Reggimento Genio Guastatori di Legnago presso i luoghi nella disponibilità delle persone indagate nelle province di Udine, Venezia e Pordenone. Tra gli arrestati anche il presidente dell’Ascom di Bibione, Giuseppe Morsanuto, 55 anni, residente a Bibione in via Pineda: perquisizioni sia nella sede dell’Ascom che nella sua abitazione. Morsanuto è stato anche vicensindaco di San Michele al Tagliamento. Gli altri arrestati sono: Pietro D’Antonio, 60 anni, nato a Cercola (Napoli) residente a Latisana; il figlio Renato D’Antonio, 27 anni, residente a Concordia Sagittaria; l’altro figlio Beniamino D’Antonio, residente a San Michele al Tagliamento; Gennaro Carrano, residente a Bibione e il figlio Salvatore Carrano, residente a Latisana, entrambi napoletani; Raffaele Biancolino, residente a San Michele, Salvatore Biancolino, residente a Napoli (ma fa lunghi soggiorni a Bibione) Zefferino Paisan, 55 anni, titolare di un’azienda agricola a Concordia. Perquisizioni stanno avendo luogo in abitazioni, negozi, magazzini di proprietà o riconducibili agli indagati e sparsi tra Lignano, Latisana, Pordenone, Sesto al Reghena, Portogruaro e Bibione. La commissione Antimafia potrebbe pianificare una prossima missione a Trieste proprio per indagare a fondo quanto sta succedendo e dare un segno concreto di presenza e vicinanza alla società civile sana e onesta che non piega la testa.

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