9 Dicembre 2021 - 2:28 pm


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TriesteCaracas Exxx..Polzive!!! La Polizia aggredisce i portuali. Meloni e Salvini dalla parte degli operai e contro il Governo. Attacco al voto: Un lacrimogeno colpisce un seggio elettorale.

Il leader leghista tuona via twitter: «Settimana scorsa si permette a un manipolo di neofascisti di mettere a soqquadro Roma, oggi si usano gli idranti contro i pacifici lavoratori e cittadini a Trieste…».

Giorgia Meloni non è da meno: «Idranti contro i lavoratori in sciopero al porto di Trieste. Lo stesso governo che nulla ha fatto per fermare un rave illegale di migliaia di sbandati e l’assalto alla Cgil, usa gli idranti contro i lavoratori…».  

Giorgia Meloni e Matteo Salvini scendono in campo in favore dei manifestanti. La protesta assume un valore politico nazionale nel gran giorno del ballottaggio di Trieste e Roma. Se i politici regionali temono di esporsi per non alterare il delicato equilibrio del voto, ci pensano i leader nazionali a farlo. Lega e Fratelli d’Italia dalla parte degli operai e contro il Viminale e il Governo. La tesi trae spunto dai fatti accaduti sabato corso a Roma e sul colossale rave party di fine agosto. Capezzone, front man televisivo del centro destra commenta i disordini di Trieste: «Forti con i deboli e deboli con Castellino. Tutti serve». E Maria Giovanna Maglie, ospite applaudita in Friuli nei convegni della Lega rincara: «A Trieste la Polizia carica con idranti e manganelli i lavoratori e i manifestanti al porto. Il rave di Viterbo No, l’assalto alla Cgil no. I lavoratori che manifestano pacificamente sì. Chi è il #fascista?». Si chiede l’opinionista?

Intanto la protesta si è spostata in piazza Unità d’Italia, disagi al traffico e un lacrimogeno sparato dalla Polizia è finito in una scuola sede di seggio elettorale per i ballottaggi di Trieste. Alterato il voto e attacco alla Democrazia.

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