20 Febbraio 2024 - 11:53 pm


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TitoRiverito Exxx…Polzive!!! Chi rimpiange ancora il dittatore? La sinistra si oppone alla revoca dell’onorificenza al maresciallo Tito. Rizzetto: Questa settimana chiudiamo in commissione. Entro marzo il testo alle camere per approvazione della legge.

 

Quella di sabato scorso doveva essere una giornata di commemorazione silenziosa, storicamente dolorosa e invece il caravanserraglio della politica non ha risparmiato nemmeno l’anniversario (20 anni) dell’approvazione della legge sul “Giorno del Ricordo” voluta dal triestino Roberti Menia. Lo scontro più acceso, oltre alla veemente critica della sinistra al sindaco Dipiazza, si è consumato sul ddl firmato da Rizzetto, Panizzut e Rampelli in materia di “revoca delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica italiana”. La materia è delicata perchè va a toccare quella di “Cavaliere di Gran Croce decorata da gran cordone” e assegnata nel 1969 dal presidente Giuseppe Saragat al dittatore jugoslavo Josip Broz Tito. La settimana scorsa in commissione camera sono stati presentati tre disegni di legge firmati rispettivamente da Panizzut (Lega), Rizzetto e Urzì (Fratelli d’Italia). Inutile ricordare che in aula è scoppiata una feroce polemica innescata dal deputato dei Verdi Filiberto Zaratti che ha accusato i firmatari di aver scritto un testo troppo generico che comprende un pò tutto. C’è stato un battibecco con Panizzut e la battuta d’arresto in commissione per l’opposizione del Partito Democratico (lo stesso consigliere regionale Fvg Cosolini, sabato a Basovizza ha criticato il ddl). In questo clima avvelenato il testo base di Rizzetto, condiviso da Panizzut e Rampelli, in settimana ritornerà in commissione dove il deputato friulano di Fratelli d’Italia assicura che passerà il vaglio dell’organo collegiale. Per Rizzetto ci sono buone probabilità che il Parlamento approvi la nuova legge della revoca dell’onorificenza a Tito entro il mese di marzo.   

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