
Hai voglia a ricordare che per la partita del 13 fra le due squadre del PSG e del Totthenam che si contenderanno la finale Uefa, tutto è tranquillo e sotto controllo. Gli stessi commercianti, quelli che stanno in prima fila, sono preoccupati e riferiscono di essere impauriti. Udine celebra la violenza calcistica in una notte di mezza estate. La città per tre gironi sarà ostaggio del “diocalcio”. E sfregiata senza pietà. L’esempio si materializza in piazza San Giacomo nel più totale silenzio di tutti, maggioranza e opposizione. Un pallone mezzo sgonfio e una copia della Supercoppa abbandonati sul plateatico lato Ovest di fronte alla fontana di Giovanni da Udine e della colonna della Vergine. Il cattivo gusto degli organizzatori fa il paio con chi ha autorizzato la crudeltà. Città irriconoscibile, avvolta nel degrado del calcio europeo. Dal palazzo fanno sapere: “Ai commercianti, esercenti, ristoratori, albergatori, taxisti della città si chiede di essere protagonisti attivi per dare una risposta adeguata alle migliaia di appassionati di calcio e tifosi”. In realtà pare che, soprattutto gli esercenti, siano assai impauriti. Poi ci sono le “sfumature” politiche su cui l’incontro rischia di scivolare: Il Paris Saint-Germain, club controllato dal fondo sovrano del Qatar, e il Tottenham, fondato nel quartiere ebraico della capitale inglese. Recentemente durante una partita di calcio, il Collettivo Ultras Paris S.G. ha srotolato uno striscione con la scritta “Free Palestine” con i colori rosso e blu del Psg e una bandiera palestinese insanguinata, insieme con le bandiere del Libano, e un’immagine di Gerusalemme, di carri armati e di una persona con la kefiah. Notte di mezza estate e di paura a Udine. Circa 1.000 agenti in tenuta antisommossa e mezzi di ogni tipo impegnati. Chi paga?