2 Febbraio 2023 - 9:25 am


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StelleAlpine Exxx…Polzive!!! Irripetibile slancio di generosità del comune di Forni di Sotto in favore di una parente stretta di un assessore di Forni di Sopra: acquistata un’abitazione fatiscente per 200mila euri.

Nessuno fra gli amministratori dei due comuni fornesi che, se messi assieme non raggiungerebbero i 1.500 abitanti, si sognerebbe di chiedere la fusione in un unico ente. Le triangolazioni, gli scambi d’incarichi, il traffico d’influenze, le spese e i progetti che si snodano fra Sopra e Sotto sono impressionanti. Fra i tanti, brilla quello dei lavori di realizzazione di un centro di aggregazione giovanile che contiene un magheggio di alta scuola favoritistica. Un anno fa (dicembre 2021) la giunta comunale di Forni di Sotto, sindaco Coradazzi, vice presidente della Comunità montana della Carnia, ha approvato il progetto definitivo-esecutivo. Per i lavori di realizzazione dell’opera (comune di 600 anime) l’impegno di spesa previsto è di euro 329.200,00. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica generale è stato redatto dalla Cooprogetti di Pordenone, la stessa che ha in mano il mostro-municipio di Forni di Sopra da 5 milioni e mezzo di euri. Scorrendo le voci di spesa del quadro economico, fra quelle messe a disposizione dell’amministrazione del sindaco Coradazzi, spuntano 201.750 euri per “acquisizione immobile”. Di che immobile si tratta? la questione non è marginale in quanto l’edificio rientra in quello speciale residuo normativo della Legge 30 del terremoto sulla classificazione degli immobili. Una mangiatoia formidabile che si materializzava in restauri totali su beni storici e culturali “chiavi in mano”. A chi apparteneva l’immobile? a una parente strettissima dell’assessore all’ambiente del comune di Forni di Sopra. Uno scandalo poco educativo per una struttura che dovrebbe diventare il “Centro di aggregazione giovanile”. Carnia infetta, Regione malata. 

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