3 Agosto 2021 - 2:48 pm


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SqualiFriulani Exxx…Polzive!!! Occupazione dolce in MTF di Lignano. Mascherin fa il tris: l’uomo del ducetto Agrusti presidente del Cda. Consigliere il leghista Graziano Bosello. Lo spigolo del contenzioso con Lignano. Esclusivo.

Graziano Bosello, neo consigliere del Cda di Mtf di Lignano assicura: Voglio vedere per bene tutte le carte della partecipata. Ieri ho passato il pomeriggio intero col sindaco Fanotto.

Il ducetto della Delizia, colui che tifava Austria 〈Kronospan〉 agli Europei di calcio, ha sistemato il fedele Renato Mascherin alla presidenza di Mtf, la partecipata di Ambiente e Servizi e del municipio di Lignano che si occupa della raccolta rifiuti nel comune balneare. Dopo il rocambolesco caso di Isaia Gasparotto 〈era stato lui a sollevare il caso dell’autoassunzione a direttore del Forza Tragico Zanin e che aveva scoperto i generosi benefit pagati dagli utenti lignanesi di cui godeva allegramente quando era direttore illecito〉, i vertici della cupola confindustriale alto adriatica del Ducetto Agrusti hanno individuato in Renato Mascherin il nuovo presidente. Ed è il terzo incarico che riceve in poco più di un mese. E’ passato da presidente del Consorzio Ponte Rosso di San Vito al Tagliamento a presidente di Ambiente e Servizi, in totale conflitto d’interesse, e ora è stato nominato presidente anche di Mtf di Lignano. Un’operazione timbrata Agrusti che ha per obiettivo quello di rallentare l’azione giudiziaria nei confronti di Zanin sulla restituzione dei 140 mila euri indebitamente percepiti e di risolvere la questione del milione e 400mila euri di debito che il comune di Lignano accusa nei confronti della partecipata Mtf e che il sindaco Fanotto non vuole pagare. I consiglieri che affiancheranno Mascherin sono il leghista Graziano Bosello, che promette una maggior attenzione sullo stato della documentazione interna e degli appalti e Ileana Bivi, riconfermata nel Cda in quota assessore lignanese Ciubej.

Il presidente Mascherin, a quanto è dato sapere, dovrebbe dare le dimissioni da presidente del CDA del Consorzio Ponte Rosso dopo le elezioni comunali di San Vito per lasciare lo spazio a un presidente accomodante rispetto all’ampliamento della Kronospan. Un gioco da treccartari della Delizia concepito per avvelenare la Bassa Pordenonese. 

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