3 Agosto 2021 - 2:53 pm


Il blog dei badilanti

radiobadile@gmail.com
Breaking News

ConcessioniBalneari Exxx…Polzive!!! Tegola dell’AGCM sul neo sposo Centinaio. Addio Europa. In Friuli dopo Trieste anche Duino Aurisina e Staranzano nel mirino dell’Autorità per le proroghe al 2033. Esclusivo.

La settimana scorsa le raccomandazioni, rispetto alle concessioni balneari turistiche del Friuli Venezia Giulia, avevano interessato il comune di Trieste, oggi tocca ai municipi di Duino Aurisina e Staranzano. Il neo sposo e già ministro per le politiche agricole Centinaio, è l’autore della legge che ha esteso le concessioni demaniali marittime fino al 2033. Sabato scorso, data del suo matrimonio molti stabilimenti marittimi hanno festeggiato ma l’Autorità per la Concorrenza ed il mercato è di tutt’altro avviso e nei bollettini settimanali ribadisce le proprie posizioni sul punto. Rispetto alle concessioni di Trieste, Staranzano e Duino Aurisina l’organo di controllo è categorico: “Si auspica che codesti Comuni non diano ulteriore corso alla procedura di proroga temporale al 2033, senza gara pubblica, delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative ricadenti nell’ambito comunale. Al riguardo, si ricorda che, qualora ciò non si verifichi, l’Autorità è legittimata ad agire in giudizio contro gli atti amministrativi generali, i regolamenti ed i provvedimenti di qualsiasi Amministrazione pubblica che violino le norme a tutela della concorrenza e del mercato, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 21-bis della legge n. 287/1990. L’Autorità invita i Comuni a comunicare, entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della presente segnalazione, le determinazioni assunte riguardo alle criticità concorrenziali sopra evidenziate”. L’Autorità fa riferimento al tema della disapplicazione della normativa nazionale che confligge con quella unionale. Il richiamo va a una sentenza del TAR Sicilia del 15 febbraio scorso dove il Giudice ha indicato che: “[..] anche il funzionario pubblico, nel dare attuazione alla legge, deve applicare la fonte normativa prevalente e, quindi, nel contrasto fra diritto europeo immediatamente vincolante e disciplina nazionale, deve assegnare prevalenza al primo”. Alla luce di tutto quel che precede: “l’Autorità ritiene che, per le ragioni sopra esposte, codesto Comune avrebbe dovuto disapplicare la normativa nazionale posta a fondamento della citata procedura di proroga per contrarietà della stessa ai principi ed alla disciplina euro-unitari sopra richiamati”. In questo senso, L’Autorità sollecita il superamento degli interventi normativi più recenti che, piuttosto che ampliare le opportunità di ingresso di nuovi operatori, hanno mantenuto ingessata la struttura di molti mercati e propone: l’abrogazione delle norme che ne prorogano indebitamente la durata; l’adozione in tempi brevi di una nuova normativa che preveda l’immediata selezione dei concessionari in base a principi di concorrenza, imparzialità, trasparenza e pubblicità. Spetterà quindi al Governo metter mano alla nuova legge. Intanto sono attese le osservazioni dell’Autorità anche per gli altri comuni friulani del litorale adriatico.

Related posts