22 Giugno 2021 - 12:53 am


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SqualiFriulani Exxx…Polzive!!! Capitombolo di Agrusti: esplode la grana AmbienteServizi, dopo Gasparotto la società é senza guida. Trema Lignano. A rischio il servizio di raccolta durante l’estate. Esclusivo

Dopo che il fondatore di Ambiente e Servizi Gasparotto è stato cacciato dalla presidenza, il sindaco di San Vito Di Bisceglie e il presidente di Confindustria Alto Adriatico Agrusti, sono alla disperata ricerca di un sostituito che avalli la devastazione ambientale di uno dei siti naturalistici più studiati d’Europa. Spunta il nome del presidente del Consorzio Ponte Rosso Mascherin, figura accomodante non condivisa da una buona parte dei soci dell’assemblea. Il centrosinistra, malgrado Di Bisceglie tenga bordone ad Agrusti, è stato ignorato dalle trattative del ducetto, mai reso partecipe dei magheggi confindustriali. Per questo motivo la trattativa si è arenata. E la spa Ambiente Servizi è rimasta senza guida, vittima dei capricci del ducetto Agrusti. Se San Vito piange, Lignano non ride. La partecipata del comune friulano Mtf srl, controllata da Ambiente Servizi, ha notificato al sindaco Fanotto un decreto ingiuntivo per la somma complessiva di € 1.390.909,32 titolo di corrispettivo per i servizi forniti. In merito al contenzioso i consiglieri Manuel Massimiliano La Placa, Giovanni Barberis e Donatella Pasquin hanno presentato un’interpellanza relativamente a “quali siano le ragioni alla base di tale contestazione, ciò anche alla luce del cospicuo importo stanziato per la rappresentanza dell’Ente comunale in sede giudiziale 〈41.500 euri〉; se, a fronte di tale contenzioso in atto, vi siano o meno concreti rischi che tale ordine di eventi possa riflettersi, direttamente o indirettamente, sul servizio svolto da MTF Srl a beneficio del territorio lignanese, dei residenti e dei turisti e, in caso di responso positivo, quali siano i provvedimenti che l’Amministrazione Comunale intende intraprendere per porre rimedio”. Un caos nel caos determinato dall’ossessionante volontà di Agrusti e Di Bisceglie di intossicare i residenti dei comuni limitrofi al Consorzio Ponte Rosso. Una ciminiera alta 40 metri, Tonnellate di scarti di legno provenienti da tutta Italia che saranno bruciati da una caldaia situata a due passi dal Tagliamento. Quali interessi si nascondono dietro la morbosa volontà di sostenere l’ampliamento di un’azienda tossica?

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