22 Giugno 2021 - 12:51 am


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SonaSonego Exxx…Polzive!!! Incidenti a catena in A4. Lodovico randella Seganti, Zilli, Paniz. Cosa fanno in Autovie Venete? Zaia contro i friulani. Esclusivo.

Fra i corridoi del “palazzo” regionale sono in molti a rimpiangere Maurizio Castagna, silurato dalla maggioranza centrodestrista solo perchè nominato da Serracchiani. Un estensione del caso Zanardi-Landi della Fondazione Aquileia. Oggi nell’incerto Cda di Autovie Venete, oltre al presidente-avvocato dei vitaliziati Paniz 〈Forza Tragica〉, trovano posto in consiglio: il perito industriale Elisa Faccin da Verzegnis, quota Renzo Tondo, e l’avvocato Laura D’Orlando di Tolmezzo, contitolare di studio legale assieme a un’intima conoscenza del sindaco di Forni di Sopra, Marco Lenna 〈ambedue, Faccin & D’Orlando, tirano 16.200 euri-anno a cranio〉. Lo studio legale si è attivato recentemente contro il direttore di questa birbante testata. Fatta questa premessa, la questione Autovie irrompe nel giorno della festa della mamma grazie a un preciso intervento dell’ex senatore Lodovico Sonego pubblicato sul Messaggero Veneto di oggi. Una breve sintesi: 

In A4, nel tratto Portogruaro-San Donà, in questi ultimi mesi c’è stata un’impennata di gravi incidenti che ha messo in evidenza un cortocircuito ad alto voltaggio fra assessore regionale alle finanze, la cassaforte Friulia e la governance di Autovie. Il petardo è doloroso e coinvolge la troika regionale Paniz-Zilli-Seganti. Il pratico Luca Zaia si chiede cosa aspettino in Friuli a far partire i lavori di completamento del tratto in questione. Fedriga pretende che siano Stato e UE a finanziare l’opera, mentre il presidente di Autovie Maurizio Paniz trasferisce tutte le responsabilità al governo Draghi che non scuce i 440 milioni previsti dal piano di Autovie. Il punto nave del grippaggio è causato dal rinnovo della concessione di Autovie, cui grazie ad un escamotage, si tenta di portare a casa il risultato senza passare per gara europea. Per ottenere il rinnovo senza gara. Autovie ha elaborato un piano finanziario in cui tutti gli investimenti per la terza corsia dovranno giocoforza essere autofinanziati. Malgrado Fedriga, Seganti e Zilli ostentino una formidabile corsia preferenziale con Giorgetti e Salvini, il piano non è stato ancora approvato. Sul punto, l’ex senatore Sonego, scaraventa sul tavolo la madre di tutte le randellate. Per dare corso alla società in house gestita dalla regione, occorre liquidare gli attuali soci privati la cui partecipazione è stimata in 150milioni. C’è qualcuno che sospetta che la regione non sia in grado di reperire la cifra destinata all’operazione. Intanto gl’incidenti con morti e feriti si moltiplicano di giorno in giorno.     

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