19 Giugno 2024 - 6:00 am


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NogaroAmaro Exxx…Polzive!!! Consiglio comunale unito sul no all’acciaieria ma diviso sul caso degli insulti del sindaco Del Frate all’assessora Xodo. Maldestro tentativo della maggioranza di annacquare l’episodio.

 

In merito al fattaccio del consiglio comunale del 28 aprile scorso in cui il sindaco aveva offeso in due diverse occasioni (“E’ stupida. Dopo faremo i conti”) l’assessora Xodo, i consiglieri di opposizione Arianna Dreossi, Massimo Vocchini ed Enzo Bertoldi, avevano presentato ieri sera un’interrogazione a sindaco e giunta per “stigmatizzare pubblicamente le parole e i toni denigratori e minacciosi utilizzati durante la seduta del 28 aprile scorso (…), per ristabilire la stimabilità ed autorevolezza all’aula”. Documento respinto in toto dalla maggioranza che ha cercato di confondere lo scivolone del sindaco chiamando in causa la manifestazione dei cittadini che si era svolta la sera stessa dell’adunanza. Nessuna apertura della maggioranza verso la proposta dell’opposizione e clamoroso gesto irrispettoso da parte di Del Frate verso una sua assessora. Nemmeno un pubblico risarcimento. La Xodo è rimasta isolata e frastornata dalla sua parte politica che non ha avuto il coraggio di assumere le difese di una donna malamente denigrata dal sindaco. Più unita l’assemblea sul caso acciaieria. Durante i lavori del consiglio di ieri sera, l’aula ha votato all’unanimità un documento in cui si dichiara la netta contrarietà a qualsiasi insediamento produttivo. Trovato l’accordo fra maggioranza e opposizione. Bertoldi: “Potevamo farlo prima”. Il documento recita: “Il consiglio comunale di San Giorgio di Nogaro esprime il proprio dissenso all’eventuale realizzazione di un mega insediamento siderurgico nella punta sud della zona industriale di San Giorgio di Nogaro così come proposta da due importanti aziende del settore siderurgico. Esprime altresì il proprio dissenso ad ogni infrastrutturazione che comporti una snaturalizzazione della punta sud” In realtà, nel suo appello al voto, la consigliera di maggioranza Buoncristiano aveva stupito tutti osservando: “Ci attiveremo a redigere di concerto con il Cosef uno studio e conseguente progettazione propedeutici alla rinaturalizzazione completa di quelle aree, dedicando una parte alla popolazione, che ne goda le bellezze e i pregi, e un’altra alla protezione della flora e della fauna. Ribadisco – tuona Buoncristiano – No! non solo all’acciaieria ma a nessun altro insediamento. Lì non si pianta un chiodo!”. Comitati fulminati.

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