
La mozione che dovrà avallare l’azione di governo del centrodestra Fvg dopo la crisi di maggio e che sbarcherà in aula domani riporta alla memoria l’inconfondibile impianto gattopardesco. S’intitola: “Aggiornamento del programma di governo”, ed è stata presentata dai capigruppo Calligaris (Lega), Di Bert (Lista del Presidente) e Cabibbo (Forza Italia). I passaggi più significativi sono questi:
“Premesso che il programma di governo del Presidente della Regione costituisce il
documento su cui si fonda l’azione politica dell’organo esecutivo e della Maggioranza consiliare
che lo sostiene.
Preso atto che, nel corso delle ultime settimane, in seno alla Maggioranza stessa vi è stato
un confronto sui principi cardine da condividere per il prosieguo della legislatura e che una
verifica di maggioranza li ha suggellati, riconoscendo nella figura del Presidente Massimiliano Fedriga il garante ed arbitro della coalizione;
Constatato che, a seguito di detta verifica, la Maggioranza stessa ha espresso la volontà di
rilanciare l’azione di governo per garantire la continuità della buona amministrazione attuata in
questi primi due anni di mandato.
Individuato come strumento più idoneo, a tale scopo, il programma di governo;
definiti i temi chiave che dovranno essere affrontati in questa seconda parte di legislatura,
impegna il Presidente della Regione:
1) a prendere atto della volontà di questo Consiglio regionale di proseguire la legislatura al
fine di dare continuità all’azione di governo che in questi anni ha garantito crescita
economica, occupazionale e di conoscibilità al Friuli Venezia Giulia;
2) ad aggiornare il programma di governo rispetto ai seguenti temi:
– Attività produttive: proseguire nel percorso di sostegno alle realtà produttive del
territorio, non solo attraverso il supporto finanziario che ha garantito la crescita certificata
in questi anni sia nel mercato interno che nell’export e negli investimenti esteri ma anche
potenziando gli strumenti legislativi in essere con novità normative già in fase avanzata di
approfondimento da parte del competente assessorato;
– Salute: continuità e prosecuzione del processo di riforma del sistema sanitario, reso
oltremodo necessario dalla complessa situazione ereditata sia dal punto di vista
finanziario che organizzativo, al fine di garantire una migliore e puntuale risposta ai bisogni
di salute del cittadino;
– Lavoro e famiglia: i dati sulla disoccupazione, che grazie a questa Amministrazione hanno
toccato i minimi storici, rendono ora necessaria l’individuazione di misure che possano
garantire forza lavoro, con un occhio di riguardo alla valorizzazione e al rientro dei cittadini
del Friuli Venezia Giulia impegnati all’estero; proseguire nelle misure strutturali a favore
della famiglia e della natalità;
– Autonomie locali: completata la trasformazione degli EDR nei nuovi enti elettivi si
renderà necessario legiferare sulla nuova legge elettorale e, contestualmente, rivedere la
stessa legge elettorale regionale che ha evidenziato criticità;
– Agricoltura: il nuovo ente pagatore regionale dovrà essere portato a regime con le
ulteriori assunzioni necessarie al fine di garantire risposte puntuali e dare continuità al
rafforzamento del fondo di rotazione;
– Patrimonio: proseguire nel percorso di razionalizzazione del patrimonio regionale ed in
particolare, una volta completato il percorso di trasferimento delle sedi regionali di Trieste
in porto vecchio, provvedere alla dismissione delle sedi inutilizzate cogliendo l’opportunità
per rivedere i meccanismi di vendita del patrimonio al fine di renderli più snelli garantendo
così una maggiore attrattività sul mercato;
– Ambiente: dare continuità e proseguire gli investimenti per la tutela e sviluppo
sostenibile del territorio regionale con infrastrutture per la mitigazione del rischio
idrogeologico e difesa della costa; garantire l’impegno del pubblico e dei privati nel settore
energetico perseguendo i dettami del piano energetico regionale; proseguire il percorso di
aggregazione delle società di servizi idrici e rifiuti e assicurare migliori servizi ai cittadini e
maggiore competitività alle imprese;
– Infrastrutture: il piano paesaggistico regionale risulta, per certi aspetti, ancora troppo
vincolante, in particolare per alcune aree del territorio regionale; rivederlo diventa
prioritario;
– Cultura: concluso l’anno di Gorizia capitale europea della cultura il percorso proseguirà
accompagnando il Friuli Venezia Giulia a Pordenone capitale italiana 2027; necessario
dunque individuare gli strumenti utili all’avvicinamento a questo grande evento affinché il
patrimonio accumulato garantisca un’importante eredità;
– Finanza: confermare gli accordi finanziari siglati nel corso delle ultime due legislature al
fine di garantire all’Ente una capacità e autonomia finanziare sempre più importanti,
consentendo manovre in grado di superare le difficoltà che, in particolare il contesto
internazionale difficile, può presentare;
– Autonomia: è necessario rafforzare l’autonomia anche attraverso la modifica dello
Statuto, affinché possa garantire maggiormente la nostra specialità;
3) a prendere atto che tutte le scelte strategiche elencate troveranno un ancor più ampio
spazio di confronto in seno alla maggioranza e a livello territoriale”.