19 Luglio 2026 - 1:54 am


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LignanoNelPantano Exxx…Polzive!!! Il sindaco ha i giorni contati: pronta una mozione di sfiducia causa barcollante attività. Balneari indignati per le soluzioni inadeguate sulle concessioni. Ingerenza sfacciata in ruoli istituzionali: da quando un presidente del consiglio (super partes) è capo di una giunta? Stracciato il galateo istituzionale. Maggioranza a rischio. Incubo Grado-Bis. Lignano finisce nel “patto di legislatura” di Fedriga.

La mozione discussa ieri riguardo “l’ingerenza” istituzionale della sindaca che svolge il ruolo di presidente del consiglio e capo della giunta (previsto dalla norma Fvg), è stata respinta ma, a conti fatti, con i voti della minoranza è stato raggiunto il 60% dei cittadini. 
Lignano, dopo i tormenti su Lisagest, la proroga delle concessioni balneari e i consigli comunali dove il sindaco (ruolo politico) esercita le funzioni di garante dell’aula (Presidente del consiglio), ritorna alla grandissima a svolgere un ruolo di protagonista in questa fase in cui Fedriga deve puntellare il suo “Patto di Legislatura” da presentare il 17 giugno in Consiglio Regionale. Il sindaco Laura Giorgi, molto vicina all’assessore Bin sta attraversando uno dei momenti più complicati del suo mandato. Gli scivoloni amministrativi e la sua spocchia stanno facendo perdere la pazienza ai consiglieri sia di maggioranza che di opposizione. E lo si è capito bene ieri sera, durante il consiglio comunale. Infatti stamattina, visti i numeri e la condivisione delle tesi contro il sindaco, ai bordi della Laguna era girata la voce di una iniziativa di alcuni consiglieri al lavoro su un documento di sfiducia contro il primo cittadino. I firmatari avrebbero avuto garanzie del sostegno (in segreto) anche da parte della maggioranza. Il livello di sopportazione degli eletti ha raggiunto ormai vette siderali. E la testimonianza del consigliere Santin è plastica e riguarda da vicino il ruolo sfacciatamente inopportuno della sindaca. Come se Fedriga prendesse il posto di Bordin. Sono due ruoli incompatibili. Il leader di “Crescita e Sviluppo” rende noto: «Nell’assemblea del 29 maggio sei consiglieri comunali, rappresentanti la maggioranza assoluta dei voti espressi dai cittadini, hanno votato contro il Sindaco Laura Giorgi. Durante i lavori ha sostenuto che il Sindaco non dovrebbe svolgere il ruolo di Presidente del Consiglio. Peccato che tale ruolo le sia attribuito per legge. Insomma, il sindaco di Lignano ammette candidamente di non riuscire a distinguere tra la figura istituzionale di ruolo politico e quella, imparziale, di garante dei lavori consiliari». Ricorda Santin, al quale più volte è stata tolta la parola e attende ancora risposte alle sue interrogazioni. Caso vuole che siano proprio gli esponenti della maggioranza – sì, proprio loro osserva Santin – a lamentare toni troppo accesi, interrogazioni fuori tema e violazioni delle regole nei tempi di intervento. Va da sé che il ruolo di vigilanza è soppresso. “Chi, se non il presidente del consiglio dovrebbe vigilare sul rispetto delle regole in aula?” Lo stesso Marosa di “Pensieri Liberi” accusa la sindaca-presidente di “essere stato interrotto e distratto da reazioni stizzite durante i suoi interventi”. 
“Quindi, in un impeto di lucidità (involontaria), tutti i consiglieri – consapevoli o meno – hanno di fatto censurato l’operato di Laura Giorgi”. Una fotografia allarmante per il centrodestra che si prepara al “Patto do legislatura” del 17 giugno. Dopo la nomina Lisagest, le relazioni in maggioranza sono deteriorate. La mozione di sfiducia potrebbe trasformarsi in una resa dei conti interna che va a toccare la società d’area e le promesse non rispettate. Col rischio di trovarsi in una situazione simile a quella di Grado dove una parte politica dell’Alleanza (FdItalia) ha fatto cadere la giunta Kovatsch e consegnato il governo della città al centrosinistra. E non a caso la conclusione di Santin è impietosa: «Maggioranza inadeguata come dimostra l’annosa questione delle concessioni demaniali. Il risultato? Una sonora bastonata. Da parte delle opposizioni, certo. Ma soprattutto da parte dei cittadini. Prima vanno a casa e prima la città tornerà alla normalità e avremo un Sindaco che capisce in cosa consistono e come si organizzano i numerosi ruoli che svolge». The end.

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