28 Novembre 2021 - 10:18 pm


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LignanoBaccano Exxx…Polzive!!! I capricci di Fanotto sono salati: Approvata la proposta di 670 mila euri di debito fuori bilancio per Mtf. Assente la Lega, Forza Italia pilatesca. Opposizione contraria.

11 favorevoli, fra cui il sindaco, 1 astenuto e 2 contrari. Massimiliano La Placa e Giovanni Barberis, gli unici a tenere la barra a dritta del buon amministratore. Il consiglio comunale di Lignano ha approvato mercoledì sera la proposta di riconoscimento di debito fuori bilancio per 668.924,31 relativo alla transazione Comune-MTF Srl, derivante da contenzioso. Alessio Codromaz, il consigliere comunale della Lega che é rappresentata in Mtf da Graziano Bosello, non era presente. Meglio evitare. E da qui si capisce l’interesse del Carroccio per i cittadini. Lo stesso ha fatto Forza Italia che, col consigliere Carlo Teghil, ha preferito ripararsi pilatescamente di lato e astenersi. Anche Giovanni Iermano era lontano dalle rogne Mtf. Lui, assente dal capriccio che costerà molto caro ai contribuenti lignanesi. 

Perchè pagare i sindaci? L’esempio di Fanotto, primo cittadino di Lignano (tira circa 6mila euri-mese), è significativo per capire la superficialità con cui vengono amministrati i soldi dei cittadini. A causa di isterismi e ripicche personali per via dell’allontanamento dalla partecipata Mtf del maneggione PM ZaninMtf, Fanotto non voleva pagare le fatture del servizio prestato. Il contenzioso è salito a 1 milione e 400mila euri di fatture non pagate. Giacchè nel Cda si era insediato il presidente Isaia Gasparotto, il sindaco giustificava il rifiuto del pagamento con la gestione a servizio integrato proposto dall’Ausir. Lo smemorato Fanotto si era scordato di aver votato nel settembre 2019 a favore delle condizioni dettate dall’Ausir dando il via libera al nuovo sistema di tariffa che il sindaco non ricordava di aver votato.

I consiglieri comunali del gruppo Misto e Io Vivo Qui si sono opposti alla proposta di riconoscimento del debito fuori bilancio. 

“Ci domandiamo quali risultati abbia ottenuto, alla fin fine, la maggioranza, dopo aver impiegato importanti risorse pubbliche per resistere in giudizio; resta aperta la questione relativa al PEF 2021 che il Comune tuttora contesta, ci auguriamo non sfoci nell’ennesima diatriba. Non si è vigilato su chiare avvisaglie che avrebbero consentito di attivarsi per prevenire conseguenze peggiori per servizio essenziale per la nostra città consumatasi frattura tra vecchio CdA di MTF e Comune, notificato decreto ingiuntivo di 1.390.000 euro ca. dalla stessa MTF nell’accordo Comune-MTF le cifre rimangono quelle da decreto, sola differenza che pagamento avverrà in due tranche, una di 800.000 €, l’altra a saldo a fine 2021 (da pagare nel 2022) di 590.909,32 € viste le contestazioni dell’Amministrazione, con tanto di intervento a mezzo legali, per asseriti minori costi del servizio MTF nel 2020, ci attendevamo una decurtazione sul totale. Le delibere AUSIR del 2019 contestate dalla maggioranza derivano anche da precedente delibera dell’Assemblea Locale “Centrale” a cui ha partecipato, con voto favorevole, anche il Comune di Lignano tale delibera ha aperto a gestione con servizio integrato per varie società, tra cui MTF, su territorio ex Provincia di Udine quale ambito ottimale con tali premesse l’Amministrazione avrebbe dovuto e potuto prevedere e venire a conoscenza a tempo debito delle delibere AUSIR successive, oggi contestate inspiegabile che il nostro Comune sia rimasto all’oscuro di delibere e stipulazione contratto MTF-AUSIR, cioè tra Ente controllato e Ente cui partecipa per legge, profilandosi totale assenza di controllo su quanto avvenuto.

Con la proposta di mercoledì abbiamo assistito all’atto finale di un vero e proprio pasticcio politico e gestionale che ha messo in grande difficoltà la nostra città e i nostri cittadini, al quale non intendiamo prendere parte e che non faremo passare sotto silenzio”.

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