18 Ottobre 2021 - 4:12 pm


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LegaPolveriera Exxx…Polzive!!! Salvini randella Fedriga e liscia il pelo ai NoVax. A rischio la sua segreteria. Il presidente friulano verso la guida del partito.

Ai piani alti di via Bellerio e sull’asse presidenti di regione-governo, in questi ultimi giorni, il nome di Fedriga è quello più citato. A una Lega in costante sbriciolamento e con l’urgente necessità di cucire gli sbreghi, serve un primario. Chi possiede oggi le qualità di armonizzare e far convivere le varie anime che costellano un partito di oltre il 20 percento? Solo Fedriga (che si prende anche gli elogi di Enrico Letta: “…usa parole molto diverse da quelle di Salvini).

Salvini, pur con gli innegabili meriti che tutti gli riconoscono, sta scivolando sul Green Pass e su posizioni alternative all’atlantismo che il ceto produttivo del Nord richiede. In questo senso, l’operazione Forza Italia in Lombardia, l’uscita di Francesca Donato dalla Lega e il prudente appoggio del Capitano a un’eventuale ritorno del nemico Flavio Tosi a Verona, hanno scalfito il granitico Carroccio. A rischio anche la federazione con Forza Italia dopo che Salvini ha scippato agli azzurri due pezzi grossi come il presidente del consiglio regionale lombardo Alessandro Fermi e il suo consigliere Mauro Piazza, presidente della commissione Autonomie. Un episodio che non sfiora il Friuli, ma che diventa problematico per ben altri motivi. I pochi iscritti di Forza Italia, gli uscenti e le varie costellazioni del moderatismo friulano, sono più affascinate dal partito del Presidente intestato a Fedriga, che in una transumanza verso il Carroccio. Tuttavia il progetto è ancora in una fase embrionale e c’è il rischio che rimanga tale qualora le turbolenze all’interno della Lega non dovessero calmarsi. In questo senso, e ritornando a Fedriga, in Friuli non hanno preso bene la randellata del Capitano che ha tirato al presidente friulano. Quest’ultimo ieri aveva esultato: “Non c’è posto nel partito per i No Vax”. Replica di Salvini: “Siamo un movimento democratico, mica una caserma”. Una ruvidezza che colpisce, secondo l’Huffington Post, tanto più che fu Salvini, nel 2014, a volere Fedriga capogruppo alla Camera sostituendo con un blitz proprio Giorgetti. Sul governo il caos è tangibile. Di nuovo, al voto sul green pass per la scuola (che passa) alla Camera la Lega brilla per i banchi vuoti: 69 deputati assenti su 132, di cui 51 ingiustificati e i parlamentari friulani, i presenti, hanno votato a favore. Salvini praticamente lo rivendica: “I parlamentari sono liberi di esserci o no, mica è un regime”. Un attacco a Zaia e Fedriga in piena regola. Salvini sa che, senza contendenti, la sua segreteria è più ammaccata che scalabile, ma… L’incubo di un flop alle amministrative avanza come un’ombra. Venire superati dalle liste di FdI (La Russa e Santanché sono al lavoro) sarebbe grave, ma perdere al primo turno sarebbe letale. Mentre i sondaggi, ad oggi, puntano sul 5 a 1: vittoria del centrodestra solo a Trieste, già al primo turno.

“La sorte di Salvini dipenderà dal peso delle sconfitte – ragiona un big dell’area giuliana – Se al Sud non prende più voti e nella roccaforte del Nord si indebolisce, vuol dire che la sua spinta propulsiva si è esaurita”. Sic transit Gloria Salvini. Fedriga, in asse con Giorgetti, vuole prendere in mano il partito, pur se dovrà provocare un grande dispiacere ai moderati friulani.

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