27 Settembre 2022 - 12:04 am


Il blog dei badilanti

radiobadile@gmail.com
Breaking News

LegaMotosega Exxx…Polzive!!! A Roma Salvini sbaccana con Giorgia, in Friuli alta tensione. Se Meloni ci batte chiederemo le dimissioni di Dreosto e Leon.

“Se la Lega in Friuli alle prossime elezioni dovesse farsi superare da Fratelli d’Italia chiederemo le dimissioni del commissario Dreosto e, con urgenza, la convocazione del congresso”. Queste le parole di alcuni militanti, sostenitori e pure di alcuni consiglieri regionali friulani. Roba di un paio di giorni fa.

Mentre a Roma si ride, la periferia è turbata. Ieri sera in piazza del Popolo Salvini e Meloni sembravano la coppia perfetta: baci, abbracci, cortesie e grasse risate dietro il palco durante il comizio di chiusura e mentre parlava Maurizio Lupi (vedi video sul profilo facebook di Radio Badile). Non così allegra la situazione in Friuli dove nel quartier generale itinerante della Lega Fvg, la tensione è alle stelle. Per il Carroccio è stata una campagna elettorale assurda e, per molti versi, piuttosto strana in cui le disarticolazioni interne sono esplose in tutta la loro drammaticità. A partire dal presidente Fedriga che, secondo alcuni, non si sarebbe impegnato più di tanto in questa campagna. Stavolta è apparso più interessato a promuove il suo libro che i candidati. Cosa succede? la pentola bolle e se alle elezioni di domenica 25 il partito dovesse finire schiacciato dal ricino dei Benito-Remix, il coperchio esploderebbe. Sono le turbe politiche che stanno agitando militanti e diversi amministratori, anche a livello di consiglio regionale rispetto alla gestione del partito in Friuli. Il punto è clamoroso. La Lega a Est del Nordest ha sempre avuto un grande successo e non è pensabile che, da un anno all’altro, abbia perso il primato di partito-guida del centrodestra; se non lo sarà, qualcuno deve pagare. Il cuore leghista friulano punta il dito contro il commissario Dreosto e il suo braccio destro Michele Leon, sindaco di San Giorgio della Richinvelda. Le incrostazioni si sono indurite a causa dei nomi in lista che hanno acuito i nervosismi e le irritazioni di chi pensava di poter dire ancora una parola a Roma. Nessuno immaginava che l’europarlamentare Dreosto avesse fatto carte false per farsi trasferire dalla lontana Bruxelles alla più vicina Roma. Essere in capitale significa avere un contatto diretto con Salvini-Gava, senza intermediazioni. E le spigolature si sono viste in questa campagna elettorale. Fedriga è un gigante politico, osserva e sa che ha dalla sua la maggior parte della Lega regionale, la sua passione è la regione. Dreosto pedala, ma tiene il punto solo nella sua provincia, il pordenonese. Scelte personali che saranno verificate lunedì mattina con l’emorragia di voti che dalla Lega passeranno ai Patrioti. L’acqua bolle, non quella del Monviso, bensì quella del Tagliamento. Verso una resa dei conti. 

Related posts