2 Febbraio 2023 - 1:22 pm


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LegaElettrosega Exxx…Polzive!!! Scatta la tagliola delle incompatibilità sui congressi. Il caso Calligaris a Monfalcone. Sabato gli scissionisti si incontrano a Monza

 

Il 24 settembre scorso a Monfalcone era tutto pronto per celebrare il congresso cittadino e incoronare uno degli uomini di punta di Anna Cisint: Antonio Calligaris. Improvvisamente la macchina organizzativa isontina si è grippata. Ufficialmente gli organizzatori diedero la causa al mancato invio a Milano di alcuni documenti, in realtà, secondo l’attuale regolamento Antonio Calligaris sarebbe incompatibile a rivestire la carica di segretario della delegazione territoriale di Monfalcone. Una svista clamorosa che ha bloccato le ambizioni della faraona dei cantieri che voleva sistemare il bell’Antonio come segretario-delegato cittadino. Sembra che lo stesso Callari (assessore) fosse stato bloccato dalla tagliola del regolamento sulla ventilata idea di “qualcuna” che lo voleva spedire a Gorizia come segretario-delegato. Il Regolamento in vigore è chiaro (www.legaonline.it): “La carica di segretario regionale (o di delegato territoriale in questo caso) è incompatibile con la carica amministrativa di livello sovra comunale”. Questo passaggio basta e avanza per escludere dalla competizione i presidenti e i consiglieri di provincia, i consiglieri e gli assessori regionali e i governatori (vedi Fedriga). Trattasi infatti di cariche, secondo via Bellerio, amministrative. Deputati e senatori sono invece legislatori (in realtà anche i consiglieri regionali dovrebbero essere legislatori). Nel caso del Friuli Venezia Giulia, Dreosto potrebbe candidare al congresso regionale, Fedriga no. A meno che non intervenga la clausola riparatrice: “Salvo diversa deliberazione del Consiglio Federale”. Ad oggi la situazione è di stallo, almeno a Monfalcone dove la Cisint, se predilige la figura di Calligaris delegato-segretario, sarà costretta a chiedere una deroga al regolamento. Intanto nell’isontino c’è gran fermento per l’appuntamento di sabato prossimo a Monza. Primo scopo fare sentire, dopo la batosta elettorale, la voce della Lega Nord che, formalmente e giuridicamente, non ha mai smesso di esistere (e di non identificarsi con la Lega per Salvini premier). L’appuntamento è per la mattinata di sabato nella sala Cattaneo, a Biassono, in Brianza. Il titolo dell’evento, “Per il Nord! Riparte la battaglia”, campeggia nel manifesto su sfondo verde con i caratteri usati all’epoca nella campagna di Roberto Maroni con lo slogan “Prima il Nord”. Sono attesi sostenitori friulani (Massimo Asquini), militanti rimasti nella vecchia casa, quelli che hanno aderito a gruppi come Grande Nord e Pro Lombardia Indipendenza, anche se gli organizzatori sottolineano che la partecipazione, per chi vorrà esserci, sarà a titolo individuale. Lo conferma, assicurando la sua presenza, Davide Boni, alle spalle un folto curriculum che lo ha visto, fra le altre cose, presidente della Provincia di Mantova e assessore al Pirellone: “Ci andrò non come Grande Nord ma come militante leghista della prima ora, visto che sono nel movimento dal 1989”. L’associazione Autonomia e Libertà, fondata da Roberto Castelli, invierà una rappresentanza. Tema dell’incontro: Alternativa a Salvini.

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