A Udine il 12 giugno è ricordato per la festa dei patroni Ermacora e Fortunato. Martedì sotto un sole cocente il Vescovo Mazzoccato e il sindaco Honsell hanno ricordato ai presenti sul sagrato, le radici e i valori cristiani ai quali i laboriosi friulani si ispirano. Alle 11,40 Monsignor Nobile annuncia la fine della commemorazione e andate in pace, Amen.
A pochi Kilometri da Udine, in una zona amorevolmente rinfrescata dai salici di Bosco Romagno, si svolgeva la celebrazione di commemorazione del santo Giovanni Gualberto. Diversamente dal sagrato del Duomo di Udine, a Bosco Romagno il vino correva a fiumi, il catering organizzato dalla Direzione Centrale risorse Rurali dell’assessorato all’agricoltura, forniva un quantità industriale di cibo. Altissima qualità e bollicine da far girar la testa anche al Santo. Alla faccia del Gualberto erano invitati tutti i dipendenti regionali, addirittura per chi ne avesse fatto richiesta, l’organizzazione metteva a disposizione il torpedone dotato di ogni confortevolezza.
Giacchè queste festicciole rappresentano una fatica immane per gli invitati, i parassiti, quelli del pubblico impiego regionale, il direttore Bulfone ha pensato bene di assegnare la partecipazione come “Missione”. Chevvul dire ? vuol dire che le idrovore otteranno il compenso della giornata come STRAORDINARIO. Cioè, per capirci, non lavorano, festeggiano e la DIREZIONE riconosce la paga doppia.
I dipendenti che hanno gemuto finora sotto il peso di obbrobriosi uffici possono finalmente respirare l’aure soavi di fraternità luculliana!