9 Dicembre 2021 - 2:46 pm


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GreenPassElettorale Exxx…Polzive!!! Dopo Tajani anche Gasparri schiva i precipizi di Cordenons, Tarcento, Palmanova, Majano. Le gimkane della Meloni.

Dopo Tajani, un altro big nazionale del centrodestra evita le trappole dei comuni cortocircuitati dai rancori, dal Green Pass o da vecchie ruggini ancora saldamente incrostate sui simboli. Stasera Maurizio Gasparri sarà a Trieste, dove si vince facile, ma eviterà di farsi vedere negli altri comuni. Un disordine pre-elettorale pauroso che affiora man mano che passano le ore. Uno dei comuni dove il centrodestra rischia lo schianto clamoroso è quello di Cordenons 〈Pn〉 dove la Meloni ha scientificamente schivato il passaggio la settimana scorsa. Il sindaco uscente, Andrea Delle Vedove, è sostenuto da un gruppo di liste ufficiali raffazzonato all’ultimo minuto, messo in piedi alla buona per tentare di arginare la più autorevole figura del candidato sindaco Paolo Peresson, già segretario generale del comune di Udine, persona dotata di un’esperienza amministrativa di alto livello e di un curriculum personale di estremo valore. Sono tre le civiche che lo sostengono composte da esponenti di centrodestra, dal gruppo dei “Cittadini” e personalità del civismo locale. Lo stesso Elio De Anna, sostenitore di Paolo Peresson, ha definito l’armata di Delle Vedove come quella dei “Nuovi Barbari”.

Da ricordare che il gruppo di Peresson, e lo confermano gli animatori della coalizione Loris Zancai e Mauro Baletti, è contrario all’ampliamento Kronospan del ducetto locale Agrusti. In quanto alla mancata ospitata della Meloni a Cordenons, pare che la causa sia da ricondurre al pericolo di confusionare l’elettore giacchè, Fratelli d’Italia e Lega, pongono riserve sul Green Pass, mentre i centristi come Forza Italia sono decisamente a favore. Una posizione che è emersa ieri sera a Palmanova dove al vice presidente della Camera Fabio Rampelli, dirigente di Fratelli d’Italia, è stato consigliato di evitare l’argomento. Qualcuno gli ha ricordato che in Friuli sia Fedriga che Savino-Riccardi sono gli ortodossi del lasciapassare verde. A complicare le cose nel centrodestra palmarino, va aggiunto il caso dell’incontro con l’assessore alle attività produttive Sergio Bini fissato per lunedì sera. Il luogo scelto dagli organizzatori si trova ai margini della città, esattamente in via dei boschi nel quartiere San Marco. Un luogo irraggiungibile per esercenti e imprenditori. Gasparri, Tajani e Meloni schivano la città stellata.

A Tarcento la spina più dolorosa per il centrodestra che ricandida sindaco e assessora uscente, ovvero Steccati e Follador, ambedue querelanti Leopost. Un sindaco che si è letteralmente intortato sul progetto dell’autostazione. Non sapendo come venirne fuori, ha accusato la regione di aver approvato il progetto che lui voleva ma che adesso, in propaganda elettorale, rinnega. Via libera a Prisciano o Tomada. Fratelli d’Italia aveva posto la condizione del No all’autostazione per l’appoggio, ma ormai il danno è fatto. Tutti i big se ne stanno alla larga. Come lontanissimi lo sono da Majano dove i dolori sono maggiori giacchè il comune era ben servito su un piatto d’argento dei morenici ma l’incapacità del centrodestra di analizzare le ipotesi in campo, ha aperto un’autostrada alla vice sindaca De Sabbata pronta a ricevere l’eredità dell’uscente Paladin.

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