27 Maggio 2022 - 4:54 pm


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FriuliTossico Exxx…Polzive!!! Burrasca sul progetto Execo di Pocenia (Ud): si è dimesso l’assessore Gruer. Presentata in regione la domanda di autorizzazione per lo stoccaggio e smaltimento di rifiuti pericolosi.

Le ruspe nell’area dell’ex segheria della zona industriale di Pocenia sono stranamente al lavoro. E Intanto l’assessora alla cultura, Laura Gruer, si è dimessa dall’incarico e il suo nome non appare nemmeno nelle liste della candidata sindaco Irene Betto. Il sindaco uscente ha preferito evitare di ricandidarsi e mandare in pista l’assessora Betto. I maligni “leggono” il passo indietro come una scelta prudenziale visti gli eventuali interessi in conflitto che potrebbero venire scoperchiati sul caso della realizzazione di un impianto di rifiuti pericolosi nell’area dell’ex segheria. Tuttavia le istruttorie galoppano e, nel totale disinteresse dell’assessore all’ambiente Scoccimarro, la EXECO srl (la ditta veneta interessata alla raccolta di rifiuti pericolosi e non) ha presentato istanza di verifica di assoggettabilità alla VIA (valutazione di impatto ambientale) per il progetto relativo all’impianto di recupero e smaltimento rifiuti pericolosi e non pericolosi, sito in Comune di Pocenia, via Locatelli n. 26. Tutta la documentazione è disponibile sul sito della Regione e chi volesse segnalare proprie osservazioni può inviare i testi al servizio valutazioni ambientali (pec: ambiente@certregione.fvg.it).

In tutta la bassa friulana il caso della realizzazione di un impianto sta preoccupando i cittadini. Come anticipato da Leopost i residenti del comune, non sono stati messi al corrente del progetto. Il sindaco, malgrado la prima documentazione fosse pervenuta agli uffici comunali il 6 aprile scorso, non ha ritenuto opportuno avvertire del progetto nemmeno i consiglieri comunali. Ora, emergono altri particolari sull’attività che la ditta veneta vorrebbe avviare a Pocenia a pochi metri dalle abitazioni e a soli 2 Km da Muzzana del Turgnano. Nello studio preliminare ambientale vengono segnalate ben 11 tipologie di miscele pericolose che verranno sistemate nelle aree di lavorazione. Si va dai solventi liquidi ai materiali edilizi pericolosi. E’ prevista una fase di emissioni convogliate e diffuse (2 camini) e il traffico di circa 10 automezzi al giorno in entrata e uscita dall’impianto. La Execo fa notare che potrebbero verificarsi degli sversamenti accidentali di rifiuti liquidi nelle aree interne dove avviene la movimentazione e per questo motivo sono previste cordonature e pozzetti ciechi. Resta sempre nel progetto lo stoccaggio e la lavorazione di oltre 100 quintali di amianto all’anno. Friuli infetto, regione tossica.

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