16 Aprile 2024 - 4:14 am


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FeritaPasquale Exxx…Polzive!!! Si alla misericordia, no al buonismo. Schiaffo dell’Arcivescovo Mazzoccato al garante dei detenuti di Udine Corleone. Il monsignor oggi in carcere, il garante in Toscana.

Era arrivato a Udine nel 2009. E come primo segnale di presenza cristiana in città ha voluto far visita ai detenuti della casa circondariale di Udine. «Sento un clima tra le persone davvero deteriorato, l’arroganza sembra predominare sulle relazioni umane. Tutti gridano urlano, protestano. E così le relazioni si rompono». 15 anni dopo, alla fine del suo mandato, l’Arcivescovo ritorna sul cammino intrapreso nel 2009. Ha celebrato la messa di Pasqua stamattina nella casa circondariale di Udine ricordando che la misericordia non è sinonimo di buonismo. Il carcere è il luogo in cui si conosce la sofferenza talvolta intollerabile dei detenuti e il travaglio dei parenti. La chiusura della prigione, la lontananza dai propri cari, la forzata inattività, producono un grande disagio. Una condizione che è stata scaraventata sulle celebrazioni pasquali dal caso di Ugo De Mattia, l’ex consigliere regionale della Lega arrestato e condotto in carcere per la vicenda “spese pazze”.  Il quasi ottantenne di Manzano, rendono noto i suoi legali, si trova “prostrato e in grande sofferenza psicofisica”. Malgrado il carcere di Udine sia uno dei più sovraffollati d’Italia e le condizioni dei detenuti siano al limite della sopravvivenza, il garante Franco Corleone, indicato dalla giunta Fontanini e celebre per la numerosa serie di convegni organizzati in città con relatori ospitati all’Astoria, ha dichiarato che arriverà a Udine non prima del 7 aprile. Fra una settimana. I detenuti intanto posso marcire. A questo punto può rimanere dov’è. Il carcere ha già un degno supplente.  Vergogna pasquale.

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