21 Giugno 2021 - 11:50 pm


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Exxx…Polzive!!! Arrestato Angiolino Zandomeneghi grazie alle intercettazioni telefoniche con un suo amico di Udine. Esclusivo.

Fonte: L’Arena

Arrestato in Slovenia (ed estradato) il latitante Angiolino Zandomeneghi: comprò i 120 immobili della Democrazia Cristiana. Era un ricercato internazionale che aveva fatto perdere da tempo le proprie tracce. Ma teneva alcuni collegamenti con l’Italia che alla fine gli sono risultati fatali. In particolare un suo amico di Udine che si recava periodicamente oltre il confine per incontrarlo. Intercettazioni e triangolazioni telefoniche, che hanno seguito la rete dei contatti più stretti, hanno portato all’individuazione di Zandomeneghi. L’arresto è avvenuto il 31 ottobre 2020 in una strada di Capodistria, ma era stato tenuto segreto, in attesa dell’estradizione che ora è avvenuta. L’ordine di cercare Zandomeneghi era partito dalla Procura generale di Roma e dalla Procura di Verona, dopo che erano andate in giudicato una serie di condanne che hanno fissato in 12 anni, 11 mesi e 29 giorni la pena che deve espiare

Il 63enne veronese si trovava in Slovenia dove viveva da alcuni anni sotto una falsa identità. Le Autorità slovene lo hanno consegnato all’Ufficio della Polizia di Frontiera di Fernetti dove ad attenderlo c’erano i poliziotti della Squadra Mobile che gli ha notificato il provvedimento restrittivo. Tra le condanne che dovrà scontare rientra quella per bancarotta fraudolenta per il fallimento della società “Immobiliare Europa srl”, con la quale Zandomeneghi aveva acquistato per circa un milione e ottocentomila euro il patrimonio dell’ex Democrazia Cristiana costituito da 120 immobili: secondo l’accusa gli immobili sarebbero stati sottratti da Zandomeneghi in prossimità del fallimento dell’Immobiliare Europa mediante la vendita a un’altra società. Insomma, era un ricercato internazionale che aveva fatto perdere da tempo le proprie tracce. La consegna è avvenuta nell’ufficio della Polizia di Frontiera di Fernetti, dove i poliziotti della Squadra Mobile di Verona, diretti da Massimo Sacco, lo hanno preso in consegna.

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