18 Maggio 2026 - 8:00 am


Il blog dei badilanti

radiobadile@gmail.com
Breaking News

EsterSulCrester Exxx…,Polzive!!! La presidente del Circolo di Fratelli d’Italia Udine fa partire un siluro contro la maggioranza e in replica ai consiglieri Fiore e Giacomello sui consigli di quartiere: “I vostri parlamentini sono organismi a trazione politica unilaterale”. Qual è il ruolo dei “facilitatori”?

Non poteva mancare in questa complicata stagione udinese la polemica sui tormentati consigli di quartiere. A far partire un paio di siluri ben caricati in direzione maggioranza De Toni ci pensa la frizzantina presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Udine Ester Soramel. Da dove partire? dagli esponenti di maggioranza Fiore e Giacomello. L’appunto è dettagliato: «Se si vuole riportare il tema dei consigli di quartiere partecipati “sul piano della realtà e della verità”, come dichiarato dai consiglieri Fiore e Giacomello, allora bisognerebbe ammettere che i “parlamentini” non sono e, per come sono stati formati, mai saranno “liberi da influenze politiche dirette”. E la consigliera elenca gli innumerevoli scivoloni che hanno già disarticolato la sfortunata iniziativa del centrosinistra a Udine. Si comincia dai coordinatori: «ll coordinatore del CdqP S.Paolo-S.Osvaldo e’ il presidente del circolo PD di S.Osvaldo, il coordinatore dei CdqP di Baldasseria era candidato con la Lista De Toni e fa parte dell’associazione Time for Africa, dichiaratamente di sinistra, che a propria volta coordina i CdQ Udine Centro e Udine Est. Come non dimenticare, poi – osserva Soramel – che per far decadere il coordinatore eletto nel mega CdqP Rizzi-Cormor-S.Domenico-S.Rocco e non gradito all’attuale maggioranza hanno “invitato” la storica Udine United, rea di averlo nominato proprio delegato, a cancellarsi dal registro dei Consigli. In un tale contesto, appare fin troppo evidente perché i coordinatori abbiano chiesto alla (loro) maggioranza di eliminare l’organismo di controllo: non è inutile, ma di troppo, una sorta di terzo incomodo. Lo scopo del centrosinistra, insomma, non è creare degli organismi apolitici, ma organismi a trazione politicamente unilaterale.
A proposito dell’utilità o meno delle figure collegate ai consigli di quartiere, sarebbe meglio interrogarsi non tanto sull’organismo di controllo, ma sui facilitatori, fra l’altro a pagamento (per i cittadini), perché ad oggi non hanno dato alcun contributo di sostanza.
In generale, poi, dal loro insediamento esattamente cosa hanno prodotto di diverso i nuovi Consigli rispetto al passato?  Anche prima partecipavano assessori e consiglieri comunali (al CdQ di S.Paolo-S.Osvaldo abbiamo avuto ospite anche l’assessore regionale Riccardi, allora pure ViceGovernatore, per un confronto sul Parco di S. Osvaldo ponendogli direttamente le stesse istanze ora avanzate dal neocostituito comitato per la riqualificazione partecipata dell’area), si segnalavano agli Uffici e agli assessorati competenti le problematiche nei quartieri come adesso, quindi? L’unica vera differenza è che nei nuovi consigli per regolamento sono stati esclusi i residenti e partecipano soprattutto associazioni non radicate nei quartieri, rigorosamente allineate o comunque assertive verso la maggioranza. 
La partecipazione dal basso, evidentemente, è altro e dovrebbe essere scevra non tanto da influenze politiche,ma soprattutto dall’ipocrisia».

Related posts