
Sul progetto “Pulfar” che cambierà radicalmente il paesaggio delle verginisssime Valli del Natisone sono intervenuti tutti gli amministratori e i 5 sindaci dei comuni coinvolti: San Pietro al Natisone; Pulfero, Cividale, Moimacco e Torreano. Oggi, i primi cittadini, Basaldella, Melissa, Bernardi, Pascolini e Pinatto si sono incontrati con all’ordine del giorno l’impegno di studiare le eventuali azioni legali da imbastire per scongiurare la devastazione del territorio causa installazione di 4 mega turbine alte 200 metri. Chi c’è dietro questo progetto speculativo che permetterà di far incassare agli investitori oltre 30 milioni di euri di utile? Tuttavia alcuni cittadini segnalano la clamorosa assenza alla battaglia contro il Parco Eolico di Antonio Comugnaro presidente della Comunità di Montagna delle Valli del Natisone e Torre che comprende ben 15 comuni. Comugnaro è stato eletto nel dicembre del 2023 e resterà in carica fino al 2026 (tre anni). Quali impegni lo hanno tenuto lontano dalla sacrosanta battaglia per il territorio? In questi giorni di calura il presidente, vista l’imminente campagna elettorale, è impegnato nel rafforzare la squadra dell’importantissimo settore della “Comunicazione”. Con decreto del 25 giugno Comugnaro, “Ha conferito l’incarico professionale esterno di addetto alla comunicazione, informazione istituzionale e comunicati stampa della Comunità di montagna del Natisone e Torre al dott. Roberto Pensa“. L’incarico avrà durata biennale con decorrenza dal 15.07.2025 e termine il 14.07.2027. A cosa servono le Comunità Montane? Indennità mensile del presidente 4.300 euri compresi i rimborsi, spese di viaggio.