
Il Movimento 5 Stelle è deciso a difendere uno dei pilastri storici del loro programma. Era il 2018 quando una delibera dei pentastellati cancellò il vitalizio. Oggi il Movimento 5 Stelle lancia l’allarme e torna sulle barricate: «Sta andando in scena un vero e proprio assalto per riprendersi il vitalizio», denuncia il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli. «Sono gli stessi che non hanno mai accettato quella battaglia di civiltà e giustizia portata avanti con la Presidenza Fico. Ripristinare i vitalizi ora, con il Paese in difficoltà, sarebbe un insulto ai cittadini». Chi oggi rivuole il vitalizio dovrebbe avere il coraggio di spiegare le sue ragioni a chi fa la fila per una visita o per un pasto caldo. Noi non lo permetteremo». Il rischio, secondo i pentastellati, è quello di «dire al Paese che mentre fuori c’è chi fa sacrifici veri, dentro il Palazzo c’è chi pensa solo a riprendersi vecchi privilegi. Chi ha avuto l’onore di rappresentare i cittadini non può e non deve trasformare quell’onore in una rendita a vita». Oggi, con il Paese che fa i conti con stipendi che non crescono, con giovani precari e con famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, ripristinare i vitalizi sarebbe un insulto. Sarebbe dire al Paese che mentre fuori c’è chi fa sacrifici veri, dentro il Palazzo c’è chi pensa solo a riprendersi vecchi privilegi. Noi non ci stiamo. Difendiamo quella delibera perché difendiamo un principio: chi ha avuto l’onore di rappresentare i cittadini non può e non deve trasformare quell’onore in un vitalizio a vita. Non ci faremo trovare impreparati. Non permetteremo che si riporti indietro l’orologio della dignità delle istituzioni”. Intanto in Friuli si fanno i conti agli ex consiglieri regionali che ancora oggi tirano le mesate. Il costo annuo per il bilancio delle casse friulane si aggira sui 9 milioni di euri/anno. 35% in più dell’importo destinato ai consiglieri eletti. A breve, su queste pagine, i nomi.