22 Aprile 2021 - 10:46 pm


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Crac Popolare di Vicenza. Condannato Zonin a 6 anni, confiscati 963 milioni di euri. Inchiesta da un milione di pagine per 116 udienze..

La sentenza pronunciata poco fa dal tribunale a Vicenza per il crac bancario. Condannati anche Giustini, Marin e Piazzetta. Assolti Zigliotto e Pellegrini

VICENZA – Sei anni e sei mesi per Gianni Zonin. Condanna per Emanuele Giustini a sei anni e tre mesi. Sei anni a Paolo Marin e 5 anni ad Andrea Piazzetta. Assolti Giuseppe Zigliotto e Massimiliano Pellegrini perché il fatto non costituisce reato. Confiscati complessivamente 963 milioni di euro. Questa la sentenza pronunciata venerdì pomeriggio in tribunale a Vicenza.

Si chiude così – almeno per quanto riguarda il primo grado di giudizio – un procedimento giudiziario senza precedenti per il Veneto, considerato il caso Parmalat del Nordest.

L’ex presidente Zonin, il banchiere vignaiolo, che nel corso di questi oltre due anni non ha praticamente perso un’udienza (per le sue assenze in aula bastano le dita di una mano), non era presente alla lettura della sentenza. Secondo alcune fonti è già lontano per evitare il clamore mediatico.

Erano state severe in termini di anni le richieste della procura anche per gli altri imputati: per l’ex vice direttore generale Emanuele Giustini chiesti 8 anni e 6 mesi, per Paolo Marin, un altro vice del dg Samuele Sorato, e per l’ex consigliere di amministrazione Giuseppe Zigliotto, per il dirigente Massimiliano Pellegrini chiesti 8 anni e 2 mesi, infine per Andrea Piazzetta la richiesta della procura scende invece a 8 anni. Per la Bpvi società in liquidazione coatta amministrativa chiesta una sanzione pecuniaria di 300 mila euro. A tutti e sei gli imputati sono stati contestati il falso in prospetto, ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio.

Fuori da questo processo resta invece Samuele Sorato, l’ex ad della banca, che ha appena iniziato il suo procedimento giudiziario, poiché la sua posizione è stata stralciata per motivi di salute.

Il processo iniziato a dicembre 2018 è stato uno sforzo titanico per arrivare a sentenza in tempi rapidi. Un procedimento mostruoso nei numeri, a partire dai fascicoli dell’inchiesta: circa un milione di pagine, 160 i testi sentiti da accusa e difesa, più di 8 mila le parti civili costituite.

 

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