23 Aprile 2021 - 2:30 am


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Cosa c’è nel decreto «Sostegni» presentato da Draghi. L’insieme dello stanziamento è di 32 miliardi, per 3/4 destinati alle imprese. Velocità nei pagamenti che inizieranno l’8 aprile. 11 miliardi entreranno nel sistema economico entro due settimane. Via i codici Ateco.

Venerdì il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge in cui vengono previsti 32 miliardi di euro di finanziamento a sostegno di aziende e lavoratori colpiti dalle conseguenze della pandemia. Lo stanziamento dei fondi per il decreto, chiamato Decreto Sostegni era stato approvato già a inizio anno dal Parlamento, ma l’approvazione del decreto relativo ai fondi era stata posticipata in seguito alla caduta del governo di Giuseppe Conte e alla formazione del nuovo governo guidato da Mario Draghi.

Una parte dei 32 miliardi servirà a rifinanziare la cassa integrazione, prorogata fino al 30 giugno 2021. La cassa integrazione in deroga – cioè quella che può essere richiesta da tutti i tipi di aziende, indipendentemente dal numero di dipendenti – sarà prorogata invece fino alla fine dell’anno. Il governo ha anche deciso di prolungare il blocco dei licenziamenti fino a giugno per tutte le aziende che usufruiscono della cassa integrazione ordinaria, mentre per quelle che hanno chiesto quella in deroga il blocco dei licenziamenti durerà fino al 31 ottobre. Contributi a fondo perduto per le partite iva.

Sul fisco, il decreto ha deciso la cancellazione delle cartelle esattoriali risalenti al periodo tra il 2000 e il 2010, che siano però di importo non superiore a 5 mila euro. Draghi ha ammesso che si tratta di un condono, ma ha aggiunto che sono sostanzialmente «multe» non pagate, e che verranno cancellate solo le cartelle esattoriali di chi ha un reddito inferiore ai 30mila euro all’anno. La questione delle cartelle esattoriali e quella del blocco dei licenziamenti avevano fatto emergere divisioni interne alla maggioranza, motivo per cui il Consiglio dei ministri di ieri pomeriggio, inizialmente in programma alle 15.30, è slittato di tre ore.

Per quanto riguarda gli interventi economici a sostegno delle aziende, il decreto prevede 11 miliardi di euro a fondo perduto da destinare alle attività maggiormente colpite dalla pandemia. Durante la conferenza stampa, Draghi ha detto che questi 11 miliardi verranno erogati entro aprile attraverso una nuova piattaforma dell’Agenzia delle Entrate. Le aziende non verranno più considerate in base al loro codice ATECO, come nei precedenti “Decreti Ristori”, ma in base alla perdita di fatturato.

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