2 Febbraio 2023 - 11:24 am


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ContadoFontanini Exxx…Polzive!!! “Udine è una città difficile”. Il sindaco in pantofole scarica il centrodestra. Aveva scambiato la città per il feudo di palazzo Belgrado. Il boccino nelle mani dei Benito-Remix

Non è stato un fulmine a ciel sereno. Nell’entourage di palazzo i suoi ruffiani avevano avvertito da tempo lo sconforto del sindaco. Fontanini è fatto così, appena vede che la partita diventa complicata, si ritira e lascia gli alleati in braghe di tela. Per converso, la resa del sindaco è l’occasione d’oro per i Benito-Remix che non aspettavano altro che entrare in partita a Udine per compensare Fedriga a Trieste. Dopo le politiche è il partito di maggioranza in città e sarà interessante vedere la nuova dirigenza, Vidoni-Ciani-Rizzetto, quali soluzioni sui nomi dei candidati saprà prendere. Intanto il sindaco è stanco e dice di non essere più motivato. Dopo soli 4 anni e spiccioli getta la spugna e scarica il centrodestra che gli ha permesso di aggiungere al suo carnet anche Udine. Una resa che sa di sconfitta dove il suo lamentarsi (ingratitudine) non fa altro che sottolineare lo standing di arroganza, presunzione, prepotenza che ha costantemente mantenuto con i cittadini; sempre chiuso nel palazzo col suo cerchio magico di ruffiani e con la perpetua della valli a tenere a bada gli alleati (ambedue parcheggio riservato all’interno di palazzo Belgrado). La baldanza dei primi giorni polverizzata dopo pochi mesi. Fontanini aveva capito fin da subito che Udine non era come poltrire dolcemente in provincia e oggi, al Messaggero Veneto, ha ricordato: «Mi sento poco motivato, non ho grandi stimoli, perché vedo che Udine a volte fatica a riconoscere ciò che si è fatto. In tanti mi chiedono che intenzioni ho, ma a volte il sindaco si sente stanco, perché vede che la città sa essere ingrata. Uno si chiede per quale ragione spendersi tanto se poi le persone non colgono le importanti iniziative che abbiamo fatto». Tattica? evitare di assumersi la paternità di una eventuale sconfitta? Chissà. L’attuale maggioranza è spiazzata e non le resta che tornare nel contado. Ora il boccino è nelle mani dei randellatori. Riprende quota il nome di Roberto Snaidero.

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