3 Agosto 2021 - 4:59 pm


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CentroDestraFvg Exxx…Polzive!!! Savino-Spagnolo consegnano a Valvason il bis a Latisana. La Lega dà le carte a San Giorgio di Nogaro. Veleni nella Bassa Friulana. Esclusivo.

L’effetto della crisi di nervi nel centrodestra titolata nella prima pagina de Il Tempo di ieri, ha raggiunto anche l’estremo lembo della penisola, quello Orientale. Si parla di elezioni amministrative convocate in Friuli VG ai primi di ottobre. Presentazione delle liste entro il 10 settembre. A Trieste e Pordenone gli animi sono piuttosto tranquilli, ma appena si supera, il Timavo da una parte e il Tagliamento dall’altra, succede il finimondo. Nel mezzo 3 municipi in arrosto: Udine, Latisana e San Giorgio di Nogaro. Su Udine si sa tutto e si può aggiungere solo che i compagni di viaggio sono insoddisfatti del sistema monocratico con cui il sindaco leghista Fontanini gestisce i rapporti e le iniziative dell’amministrazione. A Latisana è in atto una prova di forza targata Lega-Forza Tragica che non si discosta molto dal modus operandi udinese. In pratica la segreteria provinciale della Lega ha calato sul tavolo regionale la proposta di Maddalena Spagnolo sul forzista Vignotto candidato sindaco 〈studio Archea Progetti in società col filo leghista Pavoni〉. Scelta condivisa solo da Forza Tragica e spurie centriste 〈Andrea Tognato〉. La soluzione ha indispettito Fratelli d’Italia che, col presidente del Consorzio Lanfranco Sette, aveva cercato in tutti i modi di far ragionare i tragici sul pericolo di una candidatura debolissima come quella del geometra Vignotto. Anzi, per tutta risposta, la Lega regionale, quella di Fedriga-Bordin rilanciava la soluzione dell’imprenditore Della Mora rispetto a quella del forzista. Su questo marasma incontrollato Fratelli d’Italia che, ovviamente sosteneva Sette, si é chiamata fuori e non intende appoggiare nessuno dei candidati in lizza. Sullo sfondo restano incerte le posizioni delle due teste di serie che decideranno l’esito delle elezioni: Progetto Latisana e Valvason. L’incubo della replica di 5 anni fa terrorizza i macchinatori pre elettorali e l’irruzione dei regionali sugli esponenti di Progetto Latisana, pronti a convergere sul sostegno a Lanfranco Sette (Simonin, Casasola, Nici, Serafini, Cicuto, Murello, Massarutto…) non sono stati graditi e, vuoi per reazione contraria, o per oggettivi calcoli elettorali, si disimpegnano e lasciano prefigurare un colpo di scena che finisce per consegnare il comune al furbissimo Valvason. Occorre dire che lo studio Archea 〈Vignotto-Pavoni〉 ha la sua sede proprio dirimpetto al comune, in piazza Indipendenza. Uno snodo tecnico-amministrativo clamoroso: Il timbro di Spagnolo-Savino su un, eventuale, sindaco di Forza Tragica e un vice della Lega. Ed è su questi elementi che poggia il cortocircuito Sangiorgino.

Ad oggi potrebbero essere ben 4 i candidati sindaco sul Nogaro col favorito Del Frate a guidare il centrosinistra, ma il candidato ufficiale del centrodestra è quello proposto dalla Lega che risponde al nome di Arianna Dreossi, nelle grazie dell’europarlamentare Elena Lizzi e di Mauro Bordin. Dal canto suo, Cargnelutti potrebbe far correre Pessina, mentre il dimissionario Mattiussi è orientato su Vocchini. Esclusi i colleghi di Fratelli d’Italia. Scenari che riportano in auge il titolo de “Il Tempo” di ieri determinato dalle ingordigie di Lega e Forza Tragica sulle nomine Rai.

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