17 Settembre 2021 - 5:46 am


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CentroDestraFvg Exxx…Polzive!!! La Lega apre la stagione dei congressi. Si salda l’intesa con Fratelli d’Italia. Gelo con Forza Italia. Antonio Bravo direttore PromoturismoFvg.

L’annuncio di Matteo Salvini di dare il via a ottobre ai congressi della Lega è stato subito raccolto in Veneto dal commissario della Liga Veneta Alberto Stefani e in Friuli dalla referente provinciale di Udine, Elena Lizzi. Nelle sezioni friulane i lavori inizieranno a metà ottobre mentre i provinciali andranno alle urne verso metà marzo o dopo le amministrative. I referenti in regione sono: Marco Bottecchia (PN), Pierpaolo Roberti (TS), Fabio Verzegnassi (GO) ed Elena Lizzi (UD). 

Per ciò che riguarda i vertici regionali, nel caso del Friuli Venezia Giulia la reggenza è attualmente affidata al commissario Marco Dreosto, deciderà Salvini. Le convocazioni coincidono con uno dei momenti più complessi per la coalizione. Il titolo del telefilm è semplice: Green Pass.

Per esempio. Alla Camera Salvini ha dato ordine di votare sì al decreto di luglio sul lasciapassare, ma in aula i deputati del Carroccio hanno marcato visita: solo 1 deputato su 3 si è presentato. Un bagno di sangue. I vertici sono preoccupati e non vogliono disorientare il fronte del Nord assolutamente filogovernativo che non accetta le giravolte e propende per una linea chiara. Sul pass c’è effettivamente il pericolo che la Lega rischi di esplodere anche se la leadership di Salvini non è in discussione. Tuttavia le preoccupazioni non mancano e un esplicito segnale che qualcosa é mutato in questi ultimi giorni, è codificato dal grado di simpatia che Salvini sta dimostrando verso Fratelli d’Italia rispetto ai ministeriali Forzisti. La spia si è accesa nella tappa d’avvio che il leader leghista ha scelto per il suo Tour. Si parte stasera da RomaCapitale, inequivocabilmente legata a Fratelli d’Italia. Nel Bignami politico vuol dire abbandonare il progetto della federazione con Forza Italia e rinsaldare le rapporti con la Meloni.

Salvini non sopporta la difesa del ministro Lamorgese da parte di Gelmini-Carfagna e le posizioni antisovraniste dei big azzurri. Proprio ieri a Trieste un big del partito della Meloni si è lasciato sfuggire che dopo le amministrative Coraggio Italia e altri movimenti centristi potrebbero sostituire gli azzurri, mentre i governisti berlusconiani attendono solo l’elezione del capo dello Stato per smarcarsi dai populisti. Sullo sfondo resta ingessata l’idea di Berlusconi di portare la Lega nel Ppe e dar vita al partito unico.

Ripartendo dal ribaltamento settembrino, dopo il bagno di folla di Giorgia Meloni ieri in Friuli, Salvini è atteso a Trieste domenica 19 e altri big di Fratelli d’Italia nazionale sono in arrivo nei prossimi giorni.

Aridi di notizie i quartier generali dei centristi friulani che schivano addirittura la verifica delle candidature per paura di ottenere un magro bottino in termini di preferenze. Il caso dell’assessora ai grandi eventi di Trieste, la forzista Francesca De Santis, è emblematico. Ha evitato la candidatura in lista.

In quanto a PromoturismoFvg, dopo la delusione del direttore generale Gomiero che aveva promesso fuochi artificiali, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Attività produttive e Turismo del Friuli Venezia Giulia, ha nominato Antonio Bravo direttore generale di PromoTurismoFVG. L’incarico avrà durata biennale.

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