28 Novembre 2021 - 10:05 pm


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CastaSindaci Exxx…Polzive!!! In Friuli non attendono Draghi: L’aumento delle mesate dei frignoni friulani è già in vigore, tirano il doppio dei loro colleghi. Nelle altre regioni attendono la manovra finanziaria.

 

Grazie a una norma contenuta nella manovra finanziaria appena licenziata dal Governo Draghi i sindaci d’Italia potranno (forse) vedersi ritoccare all’insù le loro indennità. Malgrado la risonanza nazionale, in Friuli la notizia è stata volutamente e totalmente ignorata. Il motivo è molto semplice. Draghi arriva in ritardo giacchè la casta dei sindaci frignoni che fa capo all’ANCI Fvg del duo Di Bisceglie-Revelant, fiancheggiata dall’assessore leghista Roberti, ha già provveduto agli aumenti stellari per i primi cittadini della mangiatoia Friuli. Attualmente la norma nazionale fissa l’indennità in 1.290 euri/mese per i comuni fino a mille abitanti e di 7.800€ per quelli oltre i 500mila abitanti. Per fare un rapporto con il Friuli, dopo gli aumenti dell’estate scorsa, al sindaco del comune di Udine o di Trieste, comuni sopra i 100mila abitanti al 2019, spetta una mesata di 6.800 euri/mese cui va aggiunta la voce: “spese forfettarie di viaggi” pari a 850 euri/mese. Totale 7.650€. Una follia castale tutta friulana.

Secondo il Corriere del Veneto il sindaco di Verona, se non arrivano gli aumenti promessi da Draghi, è fermo a 5.780€/mese. I sindaci di Padova e di Vicenza tirano 5.010€/mese; Treviso 4.100; Belluno e Rovigo 3.460. Tuttavia la norma del governo è focalizzata principalmente sulle indennità dei sindaci delle città metropolitane e dei comuni con oltre i 500mila abitanti. L’intenzione di Draghi è quella di equiparare il compenso attuale a quello dei presidenti di regione. Nella pratica, Luigi Brugnaro (sindaco di Venezia) potrà guadagnare quanto il presidente del Veneto Zaia. Per il resto cambia ben poco. E qui il confronto fra i sindaci delle regioni d’Italia con le pance piene dei lamentosi sindaci friulani è impietoso.

I sindaci di Pordenone (50mila abitanti) e Gorizia (35mila) tirano 6.700 euri mese più spese a forfait di 550 euri. Il che significa oltre il 50% del sindaco di Padova. I sindaci di Cervignano, Gemona, Codroipo, San Vito, Muggia, Spilimbergo, Maniago, quelli oltre i 10mila abitanti, raggiungono i 4.850 euri-mese compreso rimborso spese. Abbondantemente oltre le mesate dei sindaci delle città di Belluno, Rovigo e Treviso. Ma lo scandalo friulano spunta nei comuni a “vocazione turistica” un escamotage tutto friulano che serve a incrementare le indennità fino a un massimo del 100 per cento. Il caso del sindaco di Forni di Sopra, 700 abitanti, è da urlo. Fra un magheggio e l’altro il primo cittadino della Lega intasca circa 3.500 euri mese. Quello di Lignano, comune turistico di 6.400 abitanti, tira una mesata di 5.500 euri che, sommati alle spese viaggio forfettarie, portano il corrispettivo a quasi 6.000€/mese.

Il Friuli, quando si tratta di frignare, è il primo della classe. Resta un dubbio: perchè i sindaci si lamentano tanto e poi fremono dalla voglia di ricandidarsi? Quali interessi “para amministrativi” si nascondono dietro la governance di un comune?

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