24 Luglio 2024 - 7:25 am


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CarniaIndustrialPark Exxx…Polzive!!! Passa al Cal, voto contrario di Udine, la norma che permette l’intrusione della maggioranza nei Consorzi. Gli appetiti si allargano al Cda del Consorzio carnico. Perché tanto interesse? Moretti (Pd): “Fame di posti e di potere”.

 

Chi era quella parte politica di maggioranza che pretendeva la poltrona di presidente del Cosef? La proposta di modifica della legge “Rilancio Impresa” inserita nel corposo impianto intitolato “Assestamento” è passata ieri al Consiglio delle Autonomie della Regione Fvg. Unico voto contrario quello del comune di Udine e astenuto il comune di San Canzian d’Isonzo. L’assemblea, parere non vincolante, ha quindi approvato le nuove norme sulle nomine dei vertici dei consorzi. Ma le perplessità rimangono per questa inaspettata e inopportuna “irruzione” della regione nelle competenze dei comuni rispetto alle nomine degli amministratori. Vedi il caso del Cosef dove il sindaco DeToni ha nominato l’imprenditore Marco Bruseschi al vertice del Consorzio di Sviluppo Economico del Friuli. Scelta, evidentemente, non gradita al centrodestra. Per questo motivo, la maggioranza ha proposto l’introduzione di una norma che permetta alla maggioranza di esercitare il ruolo di “esploratore” sul nome del presidente e di nominare un amministratore e un revisore dei conti. Una direttiva che, dopo il Cosef, va ad impattare sul Consorzio Industriale della Carnia il cui presidente Siagri è in scadenza e nelle prossime settimane si dovrà decidere il nuovo assetto (vedi leopost). Considerando la norma approvata dal Cal emerge il sospetto che la maggioranza voglia “mettere becco” sulle questioni dell’insediamento carnico dove gira il nome di Nicola Cescutti come probabile successore. Non a caso in questi giorni, il complesso industriale è interessato a una significativa attività propagandistica sui quotidiani locali. La maggioranza regionale è consapevole che un presidente di Cda allineato con Trieste faciliterebbe la sostituzione di alcune figure di vertice assunte al Consorzio fin dai tempi di Serracchiani. Sulle anomalie della norma interviene il capogruppo del PD Diego Moretti: 

«L’esercizio del potere vorace e sfrenato resta un pessimo vizio del Centrodestra del Fvg. La volontà di mettere le mani anche sui Consorzi di sviluppo economico è l’ennesima dimostrazione di un metodo assolutamente inaccettabile al quale ci opponiamo». Moretti aggiunge: «Questo smodato appetito per il potere fine a se stesso da parte della maggioranza regionale si esprime attraverso il ddl di assestamento 2024 che, guarda caso, fa seguito alla vicenda delle nomine del Cosef (il Consorzio friulano), dove enti locali e categorie economiche hanno lavorato assieme per nomine condivise. Proprio ora – evidenzia Moretti – salta fuori questa nuova norma, nella quale precedentemente mai nessuna amministrazione regionale si era avventurata, che conduce in capo al presidente della Regione il parere sul presidente, la nomina di un amministratore e del presidente del Collegio dei revisori dei conti. Il tutto, senza che la Regione sia socia dei Consorzi di sviluppo economico, ma sia invece solo ente vigilante. Una fame di posti e potere senza freni davvero imbarazzante». Infine, conclude l’esponente dei Dem: «Resta da chiedersi se le categorie economiche siano state coinvolte in tutto questo e se, su questa invasione di campo, abbiano qualcosa da dire». Trema la conca tolmezzina contaminata dal caso Erika Bubisutti. La responsabile amministrativa assunta come quadro dirigente il 1°gennaio del 2010. Successivamente trasferita a Pescara da dove segue tuttora, in regime di “telelavoro”, il Consorzio. Comodità carniche che solo il direttore Danilo potrà spiegare ai soci. Consorzio infetto, regione malata.

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