28 Novembre 2021 - 9:59 pm


Il blog dei badilanti

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CaligoElettorale Exxx…Polzive!!! Caos ProgettoFvg a Porpetto. Veleni e ricorsi a Torviscosa. Il ritorno di Ritossa a Grado. Contraccolpi a Udine. Bastonati i patrioti a Torreano di Cividale.

La foto, scattata una quindicina di giorni fa, oggi diventa un caso politico di livello regionale. I vertici di ProgettoFvg della Riviera a tavola in un ristorante di Latisana con il riconfermato sindaco di Porpetto Andrea Dri. Nel comune della bassa friulana il centrodestra aveva schierato l’imprenditore Emanuele Nin contro l’uscente Dri. Quest’ultimo, con una sola lista a sostegno, è stato riconfermato sindaco. Bufera nel centrodestra visto che di fronte alla tavolata, quel giorno, sedevano anche Nin e l’ex assessore di Latisana Luca Abriola. Sono seguite roventi telefonate fra il candidato del centrodestra e i vertici di ProgettoFvg regionale. Le ragioni sono molteplici visto che assieme a Zanolla, Cicuto e Casasola, quel giorno erano accomodati, oltre alla Rosolen, ben due assessori del comune di Lignano: Marina Bidin e Massimo Brini. Inevitabili i sospetti sui preparativi per la corsa al comune di Lignano, che è già iniziata.

Veleni e nubi giudiziarie sulla contestatissima elezione di Marco Turco a Torviscosa. Il fattaccio si è consumato ieri al seggio N.1 dove il perdente Turco aveva chiesto un riconteggio dei voti dopo che era risultato secondo rispetto a Monticolo per 3 voti. Il presidente di seggio, senza aver convocato i rappresentati di lista di Monticolo, aveva ricontato le schede e, tolti 2 voti a Duz e 1 voto a Monticolo, aveva portato la situazione in parità. Nel caso, l’anagrafe gioca a favore di Turco, è stata annunciata la vittoria di quest’ultimo. Monticolo però non molla e ritiene di essere stato usurpato del voto regolare ed ha annunciato ricorso.

In quanto a Grado, la sorpresa è racchiusa nella lista di Fratelli d’Italia dove il più votato (81 preferenze) è nientemeno che l’ex consigliere regionale Adriano Ritossa, 75 anni e con un vitalizio che supera i 5.000 euri mese. Visti i buoni rapporti che mantiene col quasi coetaneo Kovatsch (150 anni in due), il neo consigliere di Fratelli d’Italia ha già prenotato la poltrona di assessore. Gradesi spacciati di fronte all’abilità del bisiaco che aveva tentato per 4 volte, senza mai riuscirci, di diventare sindaco di Staranzano.

Ed ora le ripercussioni del voto nei comuni capoluogo. A Gorizia è il caos per via del sindaco che impedisce i consigli in presenza, mentre a Udine le pesature dopo il voto alle amministrative si fanno sentire. La scientifica impallinatura subita dal leghista Cunta sull’elezione a vice presidente del consiglio, dopo il voto di domenica rischia di diventare ancora più drammatica. La vicenda si arricchisce del caso Giulia Manzan, assessora priva di copertura in consiglio, e devastata dal pessimo risultato alle amministrative di Trieste e negli altri comuni andati al voto (San Giorgio di Nogaro). Un partito inesistente ormai evaporato cui le forze di maggioranza chiedono una verifica. Se Fontanini, nella paura di perdere i due del misto, Pizzocaro e Bortolin, decidesse di sacrificare la presidenza di commissione del patriota Valentini, il salto nel vuoto e lo strappo con Fratelli d’Italia sarebbe inevitabile. Tuttavia a Udine nessuno pone in discussione il futuro del centrodestra friulano, a nessuno interessa, giacchè conta di più la rendita di posizione temporanea, che il 2023. Infine la macchia del cividalese sul Tricolore di Fratelli d’Italia. Il già consigliere in Net e dirigente del partito Ugo Falcone non è riuscito a portare al successo Monica Cantarutti a Torreano di Cividale, giunta seconda dietro a Francesco Pascolini.    

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