9 Dicembre 2021 - 1:41 pm


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CaligoDeMonte Exxx…Polzive!!! Un’altra tegola sul primario: Dopo la Corte dei Conti e la Procura, spunta il caso SinopharmBBI. Il vaccino cinese inoculato dal direttore non è valido per il Green Pass.

Amato De Monte non risulterebbe ancora vaccinato e, nel caso, non si potrebbe applicare la norma speciale del dl 44 relativa ad attività non a contatto con il pubblico.

Venerdì 15 ottobre entra in vigore l’obbligo del Green Pass. Il documento è obbligatorio per tutti i lavoratori pubblici e privati. L’obbligo di possedere ed esibire il green pass vale fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza. L’obbligatorietà del green pass è prevista nelle scuole e nelle strutture socio sanitarie. A quali vaccinati viene rilasciato il certificato verde? solo a quelli con Pfizer, Moderna, AstraZeneca e J&J (ossia i vaccini approvati dall’Ema). Il dottor De Monte, neo direttore della Sores, risulta essere vaccinato – vedi Ansa del luglio scorso –  col cinese non certificato SINOPHARM BBI BP-CorV. Da allora ad oggi non c’è stato nessun aggiornamento del sanitario rispetto al vaccino. Per converso continua a salire la temperatura della polemica attorno all’intero comparto sanitario regionale e quello politico. Un pasticcio annunciato al limite della legalità dopo che diversi esposti a Corte dei Conti e Procura di Udine sono stati presentati dal PD (ieri) e dal candidato escluso dal concorso, il calabrese Pasquale Gagliardi. 

Il caso Amato De Monte era stato anticipato su queste pagine nel maggio scorso, ed ora si arricchisce di un’ulteriore episodio destinato a gettare nel fango la giunta Fedriga, il vice presidente Riccardi, il presidente della 3a commissione e il direttore dell’Arcs Giuseppe Tonutti. Una beffa tutta friulana nel giorno in cui vengono diffusi i fac simile dei verbali con cui le forze dell’ordine dovranno intervenire da venerdì prossimo per sanzionare il personale dipendente privo di Green Pass. Chi si recherà a Palmanova?

Chi risulti privo della certificazione, al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato.
Nei casi di assenza ingiustificata
non sono dovuti la retribuzione né altro compensoÈ prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso violando l’obbligo di green pass. Sanità infetta, regione malata. 

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