18 Giugno 2026 - 1:43 pm


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BusiDiAsugi Exxx…Polzive!!! L’area del settore sanitario isontino è in crisi. Personale schiacciato da carichi di lavoro insostenibili. Mancano 25 infermieri fra Pronto Soccorso e aree mediche. Le sperequazioni ingiustificate fra le due aree: quella Giuliana dispone di 1.600 infermieri, l’isontina, più vasta, 780. Poggiana toglie 800 euro a testa. Uil e Nursind: “Se regione e Azienda non interverranno con un piano straordinario proclameremo lo sciopero generale”.

 

La sbilanciatura fra le due aree è impressionante: L’isontino produce di più (il Direttore generale decide di togliere 600/800 euro annui pro capite dalla produttività isontina) con la metà del personale secondo i dati forniti dal Dott.Querci (Direttore ff innovazione, programmazione e controllo di gestione ASUGI): 1.600 infermieri nell’area giuliana, solo 780 in quella isontina che ha un perimetro più vasto (138.600 abitanti in Area Isontina più 10.000 non residente soprattutto nell’area monfalconese con le sue particolarità, contro 228.000 a Trieste).

Il rapporto infermieri/abitanti: 5,6 per mille area isontina, contro 7,2 per mille a Trieste (media nazionale: 6/1000). Amministrativi: appena 92 unità tra categorie C e D nell’area isontina, contro 349 nell’area giuliana. Dirigenti amministrativi 22 area giuliana, 2 nell’area isontina. A detta della stessa direzione tecnica, “Nell’Isontino si produce di più con molte meno persone”. Una realtà insostenibile: il personale è al collasso. Spiegato il motivo per cui l‘area dell’Isonzo continua ad essere infuocata a causa del disordine sanitario che ha colpito da diversi mesi l’Azienda sanitaria giuliano isontina diretta da Antonio Poggiana.

UilFpl e Nursind dettagliano le ragioni dello stato di agitazione proclamato e le continue osservazioni rivolte alla Regione e al direttore Poggiana rimaste disattese. Se l’azienda continua ad ignorare queste anomalie c’è il rischio che venga proclamato lo sciopero generale di tutto il personale sanitario. I due segretari generali, Stefano Bressan per UilFpl e Luca Petruz per Nursind analizzano dati che fanno rabbrividire: “Personale sanitario e amministrativo schiacciato da carichi di lavoro insostenibili. Carenze drammatiche nei reparti: assunzioni parziali e scelte sbagliate. Solo 2 infermieri e 2 OSS a Gorizia, 2 infermieri a Monfalcone sono stati destinati a coprire l’emergenza in Pronto Soccorso e Terapia Intensiva. Mancano all’appello almeno 15 infermieri negli ambulatori, 10 nelle aree mediche, nessuna sostituzione per maternità e malattie lunghe, chirurgie senza turn over, assistenza domiciliare di fatto inesistente, fisioterapisti carenti”. Bressan e Petruz parlano di “Numeri impietosi: l’Isontino produce di più (il Direttore generale decide di togliere 600/800 euro annui pro capite dalla produttività isontina) con la metà del personale Rapporto infermieri/abitanti: 5,6 per mille area isontina, contro 7,2 per mille a Trieste (media nazionale: 6/1000). Anche sugli amministrativi: appena 92 unità tra categorie C e D nell’area isontina, contro 349 nell’area giuliana. Dirigenti amministrativi 22 area giuliana, 2 nell’area isontina. A detta della stessa direzione tecnica, “Nell’Isontino si produce di più con molte meno persone”. Una realtà insostenibile: il personale è al collasso. Doppi turni nascosti e premi simbolici.

Ci sono operatori che lavorano al mattino in ambulatorio e iniziano il turno in reparto nel pomeriggio, in una condizione di stress e rischio elevatissimi. È prevista una premialità oraria per l’estate, ma UilFpl e Nuirsind la rifiutano: si tratta di risorse non provenienti dal bilancio aziendale (da noi richiesto visto il risparmio che ASUGI ha dalle mancate assunzioni), ma da fondi già destinati ai lavoratori.

Trasporti interni: soluzione immediata, ignorata da 2 anni, solo oggi grazie alla insistenza di Nursind e UilFpl, ASUGI ci conferma che vi sarà l’ampliamento dell’orario della nuova ditta esterna che provvederà dalle ore 8 alle ore 20. Questo consente di liberare finalmente gli OSS da mansioni improprie e garantire la loro presenza piena nei reparti, soprattutto nel turno pomeridiano, attualmente al limite di tenuta. 

Ancora assenti i regolamenti sulla mobilità, mensa, part time e orario di lavoro dopo 5 anni dalla fusione delle due aziende (quindi su tutto).

Per converso ASUGI ha tolto i soldi della produttività ai lavoratori dell’area isontina per integrare all’area giuliana, non come richiesto da UilFpl e Nursind che avevano chiesto una diversa perequazione. Tutto ciò ribadisce ancora una volta la mala gestione da parte del direttore generale che tranne per i soldi presi dall’area isontina, il resto resta ancora diviso. Conclusione: servono assunzioni vere, non parole. Stefano Bressan Segretario Generale della della UilFpl e Luca Petruz del Nursind ribadiscono: “L’area isontina non chiede favoritismi, ma pari dignità, pari risorse, pari diritti. Se Regione e Direzione ASUGI non interverranno con un piano straordinario e vincolante di assunzioni, riequilibrio economico e riorganizzazione reale, non resterà altra via che proseguire e rafforzare la mobilitazione dell’area Isontina proclamando se entro 15 giorni non avremo ulteriori risposte alle richieste, lo sciopero generale”.

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