28 Novembre 2022 - 5:06 pm


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BurrascaFontanini Exxx…Polzive!!! Il sindaco è tornato e il caro bollette agita la maggioranza. Legnate agli assessori: o fate spegnere le luci agli impianti sportivi, oppure me ne vado.

 

Un habituè della pagina fbook di “Sei di Udine se…” ha commentato ieri l’impressionante illuminazione dell’impianto sportivo dell’ASD Ancona calcio a Nord di Udine. L’iscritto al sodalizio scrive: «Questa sera (ieri) a pochi metri da casa mia, campo di calcio dell’Ancona completamente illuminato a giorno da decine e decine di riflettori potentissimi per una partita in notturna (ma non si può giocare di giorno?) e – prosegue il lettore – a fine partita si mangia e si beve sempre con tutti i fari accesi…, ma – si domanda – non dovevano risparmiare in elettricità?». Alessandro (questo il suo nome): «C’è una motivazione seria a giustificazione di questo, o dobbiamo continuare a farci prendere per i fondelli?». Il caso dell’illuminazione negli impianti sportivi nel pieno della crisi energetica ha spinto il sindaco a convocare urgentemente una riunione sul tema martedì scorso. E sono volati gli stracci. Fontanini è riapparso più in forma e deciso di prima, pronto a usare la stampella contro chi fa i capricci. E i capricci li fanno gli assessori contrari a misure di contenimento delle spese sull’energia elettrica degli impianti sportivi. La maggioranza è divisa. Alcuni assessori sono d’accordo che, in tempi di crisi, allenamenti e partite in notturna vengano sospesi, altri no. E qui la maggioranza si è sbregata. Ma il sindaco non si è perso d’animo ed ha subito preso in mano la stampella per tirare giù la grande legnata del secolo: O fate come dico io, o me ne vado. La crisi energetica come pretesto elettorale. Del resto i dati sono dati: Le ultime stime degli uffici ipotizzano una spesa complessiva di quasi 11 milioni di euro, una vera e propria stangata. «Complessivamente – riassumono il sindaco Pietro Fontanini e il vicesindaco Loris Michelini – il 2021 si era chiuso con un spesa di 5,7 milioni di euro per l’energia, mentre quest’anno rischiamo di sfiorare gli 11 milioni». Da qui la necessità di un piano straordinario per la riduzione dei consumi. «Dobbiamo tagliare i costi e sarà inevitabile chiedere uno sforzo a tutti», sintetizza il sindaco Fontanini. O fate come dico io, o me ne vado!.

Potrebbe essere questo l’escamotage del sindaco per evitare il confronto con le urne il prossimo anno. A Friuli Doc troppe erano le spie accese su altri nomi e Fontanini, dalla convalescenza di Campoformido, lo ha percepito. Vieppiù che la copertura di Fedriga si è idebolita visto le turbolenze che si avvertono ai piani alti della sua segreteria. Distratto dalla presentazione del libro, impegnato in campagna elettorale, la questione congressi nelle sezioni, le frizioni con Dreosto e le scorribande dei meloniani sull’asse Milano-Udine agitano le notti dell’autore del best seller “Una Storia Semplice”. Gli occhi di tutto l’ambaradàn politico regionale sono puntati sul 25. E’ una data fatale, foscoliana (la fatal quiete…) che aprirà lo scenario sulla madre di tutte le elezioni: regionali 2023.

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