2 Febbraio 2023 - 11:45 am


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BlackFriulano Exxx…Polzive!!! In Veneto volavano mazzette per ottenere cambi di destinazione d’uso dei terreni: sei arresti. Puzzano di bruciato alcune operazioni in Friuli.

E’ rimbalzata rapidamente a est del Livenza la burrasca politica su un caso di tangenti ricevute da ex amministratori del comune veneziano di Santa Maria di Sala. Coinvolto anche Nicola Fragomeni, presidente del consiglio comunale e coordinatore provinciale (Ve) di Coraggio Italia. In sintesi i manigoldi volevano costruire una nuova casa di riposo su un terreno a uso agricolo nel comune del veneziano. Per ottenere cambi di destinazione d’uso della superficie e permessi a costruire più rapidi, la cricca degli ex amministratori, fra i quali il capo ufficio tecnico del comune e un ex sindaco oggi consigliere comunale, chiedeva una tangente che variava fra il 10 e il 15% dell’importo totale dei lavori. I Carabinieri del Nucleo investigativo di Venezia hanno arrestato 6 persone: 2 imprenditori, 3 ex amministratori e il capo dell’ufficio tecnico. La bufera ha raggiunto come un fulmine le valli alpine e sono stati in molti oggi ad aver accostato il caso di Santa Maria di Sala con alcuni episodi narrati su queste pagine e relativi alle terre friulane. Ad oggi, “tutto regolare” ma la gente mormora, s’insospettisce. Per esempio, sul caso dell’immobile di Forni di Sotto (vedi leopost di ieri) di proprietà di una strettissima parente dell’assessore di Forni di Sopra, i cittadini del luogo sono rimasti sconcertati. L’immobile era stato restaurato coi i fondi della legge 30, quella sul terremoto, che prevedeva l’intervento di rustrutturazione con fondi dello stato. I lavori erano relativi a una 40ina di anni fa. Da allora nessuno aveva più messo mano. Nel dicembre 2021 la giunta del comune di Forni di Sotto, sindaco Claudio Coradazzi, autorizzava l’acquisto di quell’immobile per un importo di 200mila euri. La ragione dell’investimento rientrava in un progetto del comune relativo alla costruzione di un “centro di aggregazione giovanile” il cui impegno di spesa complessivo è di 330mila euri. Forni di Sotto non supera i 600 abitanti. Un doppio magheggio clamoroso: ti fai ristrutturare la casa coi fondi dello Stato e dopo la vendi allo stato stesso (comune). Un acquisto spregiudicato che fa il paio con una variante al piano regolatore del comune di Fagagna approvata (sul filo del rasoio grazie a un voto dell’opposizione) nel bel mezzo delle feste natalizie (28 dicembre). Anche in questo caso c’è un assessore di mezzo, Anna Zannier. Ebbene, in quella seduta, un terreno di proprietà dell’esponente di giunta è stato trasformato da agricolo in edificabile. Nel giro di un minuto il valore del terreno si è moltiplicato di almeno 20 volte. Sarà un caso? ovviamente sì. Ma i sospetti su Black Friuli sono parecchi.

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