16 Aprile 2024 - 2:35 am


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BinBinVolpín Exxx..Polzive!!! L’assessore regionale Bini nella bufera. I capigruppo regionali Moretuzzo, Moretti e Capozzi chiedono le dimissioni. Fedriga assente in aula.

 

Il dato politico è inequivocabile. Stamattina, in consiglio regionale, appena terminate le celebrazioni degli alpini e poco prima che iniziasse la serie di interrogazioni, il presidente Fedriga si è alzato dai banchi della giunta ed ha tagliato la corda. Aveva intuito che su quella del capogruppo del “Patto per l’autonomia” Massimo Moretuzzo, rivolta all’assessore Bini, sarebbe successo il patatrac. E così è stato. Il delegato alle attività produttive ha confermato di essere un quadro dirigente della spa Euro&Promos mettendo in seria difficoltà la sua posizione all’interno della giunta. Si é passati così dall’opportunità politica agli interessi in conflitto. Moretuzzo lo ha ribadito nella conferenza stampa convocata assieme ai colleghi Capozzi e Moretti, dopo i lavori del Consiglio regionale di oggi. “Ecco perché, dalle visure camerali, non risultava il nome di Sergio Bini nell’organigramma della società. Per quanto ci riguardava, la sua posizione non era conflittuale. Oggi invece é emersa la novità cui non eravamo al corrente e cioè che Bini é un dirigente della Euro&Promos con contratto di lavoro subordinato. É in busta paga di un’impresa che partecipa e vince appalti di enti pubblici per decine e decine di milioni”. Moretuzzo dettaglia: “Nel febbraio scorso la Euro&Promos ha vinto le gare per i servizi di pulizia delle case di riposo della fondazione De Giudici-Muner di Lovaria (Ud) e di San Pietro al Natisone per un importo di oltre 3 milioni di euri con un ribasso del 43,9%. Nel 2018 la Euro&Promos del dirigente-assessore Sergio Bini ha vinto 5 appalti nel comune di Trieste per un importo di oltre 35 milioni di euri. Ribassi di oltre il 25%. Essendo un “quadro” di questa impresa e allo stesso tempo assessore alle attività produttive della regione il conflitto d’interessi é palese – osserva Moretuzzo – pertanto chiedo le dimissioni immediate dall’incarico”. Più articolata l’azione del capogruppo del Pd Diego Moretti che ha annunciato di aver depositato una mozione di “censura” nei confronti dell’assessore per la questione dell’immobile acquistato dal Mediocredito. Ci sono alcuni punti da chiarire come il nome del locatario che ha ceduto il leasing all’assessore; da quanto tempo non pagava le rate e la mancata sorveglianza degli organi di controllo”. Moretti concorda con Moretuzzo sulle posizioni conflittuali dell’assessore che dovrebbero portare alle dimissioni immediate e sul fatto che Fedriga non abbia ancora preso una posizione chiara sulla vicenda. Infatti a molti osservatori non è sfuggito un particolare molto significativo: Fedriga non era presente in aula.

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