
La Calotta Carnica non finisce mai di stupire. Ed arrivano anche le “cortesie immobiliari” del 2025 per i fiancheggiatori e amici del “giro” leghista di alcuni amministratori locali. L’occasione la fornisce il mostruoso assestamento di bilancio della Regione. Un passo per volta. Per ragioni sportive la regione aveva approvato un emendamento in finanziaria in cui veniva assegnato un contributo di 600 mila euri per l’acquisto e recupero di un immobile da destinare a uso foresteria al servizio degli atleti che praticano le discipline sportive riconosciute dalla Federazione Italiana Sport Invernali. Chi poteva essere il proprietario dell’immobile il cui bando presentava caratteristiche molto “particolari”? Nella valle il tambureggiamento si faceva sempre più rumoroso tant’è che, per evitare sospetti di “influenze alpine”, il bando della Comunità Montana veniva ritirato in autotutela. E’ stata invece avviata una nuova indagine di mercato conoscitiva per un nuovo edificio dove il prezzo massimo di acquisto non poteva superare i 300mila euro (!!!). Tuttavia, per l’uso che se ne vuol fare, l’importo (300mila euro) non è sufficiente e il consigliere regionale della Lega, Manuele Ferrari ha aggiunto ulteriori 165 mila (un suo emendamento in Regione) per adeguare l’immobile all’uso di foresteria sportiva. Investimento totale fra Regione e Comunità per l’acquisto della nuova foresteria, 465mila euro. Ma a Forni Avoltri si è cavalcata l’onda dell’assestamento di bilancio da oltre un miliardo e, in vista dell’approssimarsi del “Sessantesimo anniversario dell’alluvione del 1966” il leghista Ferrari-Campione ha presentato un documento in cui domanda alla Regione ulteriori 310mila euro per l’acquisto e la ristrutturazione di un immobile da “adibire a luogo della memoria per l’organizzazione di eventi culturali”. E così gli immobili in vendita sono due a prezzi molto “generosi” e per gli usi più disparati. E quali sono quelli che presentano queste caratteristiche?:
«Essere libero da pesi e gravami;
– presentare una struttura idonea alla realizzazione di un complesso che, oltre ad una dotazione di 25 posti letto, offra la possibilità di ricavare una sala convegni, un centro fitness, una palestra, un bar, un punto ristoro ed una reception, oltre ad alcune aree espositive;
– presentare dunque una superficie minima di 800 mq complessivi».
Da aggiungere che i residenti del piccolo centro carnico già sospettano e conoscono per bene i nomi dei proprietari. Chi sono i privilegiati? Ecco perché il primo bando è stato sospeso in autotutela.