19 Giugno 2024 - 6:14 am


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AquileiaMaterPacis Exxx…Polzive!!! Cerimonia della posa della prima pietra del museo dei Militi Ignoti. Il sindaco Zorino ospite del Gruppo Alpini: “E’ una data storica per la città, merito loro”. Il ministro Sangiuliano: “Riusciremo a portare ad Aquileia il quadro di Mazzini morente”. Benvenuto: “Questa pietra della pace sia un faro che illumina il nostro cammino”.

Alla presenza di due ministri, Gennaro Sangiuliano e Luca Ciriani, due consiglieri regionali, Diego Bernardis e Serena Pellegrino, molti sindaci e amministratori del Friuli (il vice di Palermo), si è svolta ieri, nell’area dove si trovava l’antica stazione ferroviaria di Aquileia, la cerimonia della posa della pietra dove sorgerà il Museo dei Militi Ignoti. E’ da lì che, il 28 ottobre del 1921, partì il convoglio che trasportava la salma del milite ignoto verso Roma. Il sindaco Zorino, dopo aver ricordato di essere “ospite” del Gruppo Alpini locale del capogruppo Gianfranco Benvenuto, ha evidenziato l’alto significato della cerimonia. «Non a caso oggi deporremo una lapide con scritto “Aquileia Madre“. Questa terra era la sintesi di cruenti fatti di sangue accaduti nella Grande Guerra. Un grande dolore che è stato sciolto dalla madre simbolo del Milite Ignoto, Maria Bergamas che oggi riposa assieme agli altri 10 militi ignoti nel cimitero degli eroi. Aquileia rappresenta fortemente un legame che abbiamo con la nostra madre che è Roma che nel 181 AC decise di fondarci». Sangiuliano, ministro della cultura del governo Meloni, ha ricordato l’importanza di questi momenti: «Me li porterò nel cuore, anche quando non sarò più ministro. Vorrei ricordare un brano di Giacomo Leopardi che nella canzone “All’Italia” dice: “O Patria mia, vedo le mura, le colonne e l’erba”. Che cosa ci vuole dire il poeta? Vuole dirci che le pietre ci parlano; dietro ogni pietra c’è una storia. Aquileia è una città ricca di testimonianze archeologiche e storiche. Ci sono le pietre che ci raccontano la storia dell’antica Roma. Ma c’è questa stazione che ci racconta un’altra storia importante. Un momento che ha cementato l’identità nazionale. Per questo motivo annuncio che col nostro impegno riusciremo a riportare qui il quadro del Mazzini morente, un quadro che tutti noi abbiamo visto sui libri di storia che si trova negli Stati Uniti in un museo del Rhode Island. Siamo riusciti ad avere un lungo prestito, speriamo di poterlo acquisire definitivamente. Mazzini è stato un dei grandi padri della Patria». La cerimonia ha avuto come momento solenne la sepoltura simbolica di una carcassa di ordigno della Prima Guerra Mondiale al cui interno è stata infilata una pergamena con la scritta Pace. Il messaggio: seppellire tutte le guerre. 

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