23 Aprile 2021 - 7:46 pm


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AquileiaFerita Exxx…Polzive!!! La maggioranza del Consiglio Regionale Fvg respinge la speranza di un ritorno di Zanardi Landi in Fondazione. Il diplomatico che inventò il “Bardo di Aquileia”, testimonianza unica in Europa contro il fanatismo religioso. Tuona Torrenti: “Si vuol delegittimare la Fondazione”. Esclusivo

Zanardi Landi, il Mario Draghi del FriuliVG era stato indicato alla presidenza della Fondazione da Serracchiani. Per questo motivo non ci potranno essere margini di ricucitura con l’attuale maggioranza. Aveva tentato oggi il consigliere regionale di Regione Futura Emanuele Zanon di convincere l’aula, ma la sua mozione è stata respinta con 25 voti contrari e 21 favorevoli, fra i quali quello di Zalukar, dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, presieduto da PM Zanin-Mtf. 

La mozione, presentata dal consigliere Emanuele Zanon (Regione Futura), aveva per obiettivo quello di porre in atto azioni mirate a persuadere il dimissionario ambasciatore Antonio Zanardi Landi, affinché rivedesse la sua decisione e mantenesse l’incarico di presidente della Fondazione Aquileia. Il diplomatico aveva rassegnato le dimissioni il primo dicembre 2020.

Nel 2015 aveva stupito l’Europa e i paesi del Mediterraneo per aver avuto l’intuizione di organizzare ad Aquileia importanti iniziative culturali culminate col ciclo Archeologia Ferita, apertosi a dicembre 2015 con la mostra “Il Bardo ad Aquileia”, con l’arrivo di importanti reperti archeologici provenienti dal Museo del Bardo di Tunisi, e proseguito nel 2016 con “Leoni e Tori dall’antica Persia ad Aquileia”, un’esposizione di pezzi rarissimi provenienti da museo di Teheran e Persepoli. Nel 2017 la terza mostra del ciclo ha portato ad Aquileia importanti testimonianze da “Palmira”, con reperti in arrivo da Gerusalemme e da Roma oltre ai reperti provenienti dal museo della Custodia della Terra Santa di Gerusalemme. La bocciatura di Zanardi Landi, oltre che per le ragioni legate a Serracchiani, rientra in un disegno di completa revisione strutturale dell’operatività dell’area archeologica disvelato col recente accordo col Ministero della Cultura per un valore di 13 milioni di euri. Il protocollo conferma i sospetti di coloro che temono uno svilimento della Fondazione in favore dell‘Ufficio Unico per Aquileia. Lo spiega l’ex assessore alla cultura Torrenti:

“Fedriga duplica uffici e va contro Statuto Fondazione, si tratta di un ufficio unico di committenza totalmente inutile, in quanto i soggetti che lo costituiscono sono gli stessi soggetti costituenti della Fondazione, e che in più cozza con lo Statuto della stessa Fondazione, che prevede proprio nelle attività istituzionali il compito di conservare il patrimonio conferito in gestione, garantendo la manutenzione, anche straordinaria, il restauro del patrimonio. Si vorrebbe capire quale sia la dinamica che porta a trascurare l’indicazione di un Presidente di prestigio da condividere col Ministro e – continua Torrenti – la scelta di non costituire un comitato scientifico che in questa fase di investimenti risulta particolarmente importante, ma piuttosto a costituire un nuovo soggetto parallelo”.

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